Canapa e arte: un connubio dalle antiche radici

Il ritorno della canapa in campo artistico

E il ritorno in voga della canapa come materia prima in campo artistico

La canapa è una pianta molto versatile che viene utilizzata da millenni in diversi settori, da quello alimentare al campo tessile.

Nel corso dei secoli, questa pianta è diventata popolare anche come materia prima impiegata in campo artistico.

In questo articolo ci occuperemo proprio di questo, ovvero esploreremo come la canapa sia stata utilizzata in campo artistico, dalla pittura alla scultura, e vedremo anche come essa sia tornata in voga in tempi recenti.

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Sapevi che c’è un legame storico tra la canapa e l’arte?

L’utilizzo della cannabis nell’arte è documentato fin dall’antichità, con riferimenti ai dipinti realizzati con colori a olio di canapa o alle tele per dipingere costruite in tessuto di canapa.

Sono infatti numerosi gli artisti che hanno utilizzato la canapa per la creazione delle loro opere d’arte. Ad esempio, il pittore Vincent van Gogh utilizzò tele di canapa per realizzare alcuni dei suoi quadri più famosi, come “I mangiatori di patate“; anche il pittore Paul Gauguin utilizzò tele di questo materiale, ad esempio, per dipingere “Il Cristo giallo“.

La lista di pittori che hanno fatto ricorso alla fibra di canapa per realizzare i propri lavori è molto lunga e include artisti del calibro di Leonardo da Vinci, Caravaggio e Picasso.

Picasso utilizzava tele di canapa

Inoltre, la canapa è stata anche utilizzata da artisti contemporanei come Vincent Castiglia, che ha utilizzato il proprio sangue per dipingere su tela di canapa.

Perché tanti artisti utilizzavano (e utilizzano ancora) la canapa per realizzare le proprie opere?

Nell’antichità, prima ancora di essere usata in ambito artistico, la canapa veniva utilizzata per produrre tessuti per vestiti, corde e tele, dato che da questa pianta si produce una fibra resistente e duratura.

Per la medesima ragione la canapa è da sempre impiegata in campo artistico. I pigmenti a base di canapa fabbricati per dipingere quadri e affreschi erano molto popolari nell’antichità perché erano facili da produrre e duravano a lungo.

Grazie all’uso di colori creati usando questa pianta, oltre che grazie alle tele di canapa, infatti, l’opera poteva più facilmente conservarsi nel tempo, contrastando anche eventuali deterioramenti causati dall’impatto della luce sul dipinto.

Per questo motivo, Michelangelo impiegò colori a olio di canapa per realizzare uno degli affreschi più noti al grande pubblico, cioè “Il Giudizio Universale” che è collocato nella Cappella Sistina.

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Gli usi più recenti della canapa nel mondo dell’arte

Ancora oggi la canapa viene impiegata come materia prima in campo artistico. Ad esempio, Anthony Medina, un giovane imprenditore americano, ha recentemente inaugurato una galleria d’arte esclusivamente dedicata all’esposizione di opere su tela di canapa.

Una delle sue applicazioni più diffuse e più recenti nel campo dell’arte è l’utilizzo della fibra di canapa per creare tappeti e tessuti d’arredamento. Inoltre, la canapa viene oggi sempre più spesso utilizzata per la realizzazione di decorazioni murali, affreschi e carte da parati.

Decorazione murale con tela di canapa

Alcuni artisti, infine, hanno anche utilizzato la canapa come materia prima per creare installazioni e sculture che si integrano con l’ambiente.

La canapa come fonte di ispirazione per la creazione di opere d’arte

Prima di chiudere questo articolo può essere utile ricordare come la canapa sia stata utilizzata in modi diversi nell’arte, non solo come materia prima per la creazione di opere d’arte, ma anche come tema per le opere stesse.

In particolare, la canapa è stata fonte di ispirazione in diversi lavori artistici, dai dipinti alle sculture, passando per le opere letterarie. Molti artisti ne hanno teso le lodi per la sua capacità di stimolare la creatività e l’immaginazione.

Canapa e arte: in conclusione

La canapa è stata utilizzata per secoli nell’arte e ancora oggi continua a essere impiegata da tanti artisti per via della resistenza che le fibre derivate da questa pianta possono assicurare: le fibre di canapa sono in grado di resistere all’esposizione prolungata a fonti di calore o di luce e, dunque, i lavori artistici creati usando questa pianta possono durare anche molto a lungo.

Ciò non toglie che, negli ultimi decenni, la canapa è diventata oggetto di controversie in ragione della sua illegalità in molti paesi.

Tuttavia, negli ultimi anni c’è stato un crescente interesse per l’utilizzo della cannabis in ambito industriale e questo ha portato a una maggiore apertura verso il suo uso. Basti pensare alla legge 242 del 2 dicembre 2016 che ha promosso la nascita e una rapida diffusione della filiera agroindustriale della canapa in Italia.

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