Cannabis per uso terapeutico: facciamo chiarezza sulle differenze con la cannabis light.

Cannabis per uso terapeutico

Che cos’è la canapa farmaceutica, quali farmaci a base di canapa sono legali in Italia e qual è la differenza tra marijuana medica e marijuana light?

La confusione riguardo la marijuana light in Italia è tale che molti pensano che si tratti della cannabis per uso terapeutico, nata da comuni semi di cannabis e poi lavorata in modo da realizzare pillole, spray a uso orale, cartine per vaporizzazione, tisane e decotti e molto altro ancora.

In realtà non è così: la canapa light è un prodotto completamente diverso dalla marijuana medica. I due prodotti differiscono tra loro per quantità di cannabinoidi, utilizzi, modalità di produzione, lavorazione e di somministrazione.

Nel corso di questo approfondimento ti parleremo proprio della canapa terapeutica in vendita in Italia e delle profonde differenze con l’erba light, affinché tu possa avere le idee chiare a riguardo.

Iniziamo subito!

Canapa terapeutica: di cosa si tratta?

canapa terapeutica vendita e differenze con cannabis light

In Italia, la canapa medica è cannabis a tutti gli effetti, nata da semi di marijuana regolari e contenente elevate percentuali di THC e altri cannabinoidi.

Non a caso, la coltivazione di canapa terapeutica è consentita, nel territorio italiano, esclusivamente presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Essendo una sostanza stupefacente, la sua coltivazione è severamente proibita a noi comuni mortali: ti ricordiamo, infatti, che i semi di cannabis autofiorenti, i semi femminizzati e i semi quick si possono comprare solo a scopo collezionistico. La loro coltivazione è punita amministrativamente o penalmente in base alla situazione.

Detto ciò, la marijuana terapeutica coltivata nello Stabilimento di Firenze, di varietà FM1 e FM2, non è abbastanza per soddisfare la domanda dei pazienti italiani. Per questo motivo il nostro Paese importa da altri Stati ulteriori qualità di cannabis medica.

Le infiorescenze prodotte o importate in Italia vengono poi fornite alle farmacie galeniche autorizzate per produrre farmaci a base di cannabinoidi.

Le quantità di fiori di canapa utilizzati per produrre i medicinali sono davvero esigue, tanto che, in genere, non hanno effetto stupefacente ma placano sintomi come spasticità, inappetenza, dolori cronici e altri ancora.

Chi può utilizzare questi farmaci? Chiunque abbia una patologia riconosciuta e attestata dalla bibliografia medico-scientifica e possieda la ricetta medica compilata da un dottore. I medici che prescrivono cannabinoidi possono essere sia i medici di famiglia che specialisti.

Vediamo ora le differenze tra cannabis e cannabis light.

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Cannabinoidi nella marijuana terapeutica VS cannabinoidi nella marijuana light

La marijuana light non è una sostanza stupefacente e contiene alte percentuali di CBD (cannabinoide non psicoattivo) e basissime percentuali di THC. In Italia il massimo di THC consentito è lo 0,2%, con percentuali tollerate fino allo 0,6%.

Al contrario, le quantità di THC presenti nella cannabis medica sono molto alte, mentre il CBD è spesso esiguo.

Ecco, di seguito, tutti i dettagli sia riguardo la FM1 e la FM2 prodotte in Italia sia riguardo le varietà importate da altri Paesi:

  • FM1: THC 13-20% e CBD <1%
  • FM2: THC 5-8% e CBD 7,5-12%
  • Bedrocan: THC 22% e CBD < 1%
  • Bediol: THC 6% e CBD 8%
  • Bedica: THC 14% e CBD < 1%
  • Bedrobinol: THC 12% e CBD < 1%
  • Bedrolite: THC < 0,4% e CBD 9%
  • Pedanios: THC 22% e CBD < 1%

Vediamo ora i possibili utilizzi delle due tipologie di cannabis.

Utilizzi della cannabis light e della cannabis medica

Secondo la legge 242/2016, la cannabis light può essere utilizzata per ottenere:

  • alimenti e cosmetici prodotti nel rispetto delle discipline dei rispettivi settori;
  • materiale destinato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati;
  • coltivazioni dedicate alle attività didattiche, dimostrative e di ricerca da parte di istituti pubblici o privati;
  • semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture alle industrie e alle attività artigianali di diversi settori, compreso quello energetico;
  • materiale destinato alla pratica del sovescio;
  • materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la bioedilizia;
  • coltivazioni destinate al florovivaismo.

Invece la marijuana medica è destinata a placare i sintomi di pazienti che soffrono delle seguenti patologie (nei casi in cui le classiche terapie non facciano effetto):

  • Sclerosi multipla e SLA
  • Glaucoma
  • Sindrome di Tourette
  • Nausea e vomito in pazienti affetti da HIV
  • Dolore cronico (soprattutto dolore neuropatico)

I farmaci cannabinoidi possono essere inoltre utilizzati nella terapia del dolore per pazienti oncologici. In generale, però, questi medicinali sono fruibili da chiunque abbia una patologia e sia in possesso di una prescrizione medica.

Attenzione però: non si può parlare di malattie curabili con cannabinoidi, bensì di sintomatologie placabili grazie all’utilizzo dei farmaci a base di marijuana medica, come il Sativex, il Bedrocan e altri ancora.

Differenze nella produzione, distribuzione e somministrazione della cannabis light e della marijuana terapeutica

canapa farmaceutica vs canapa light

Come ti abbiamo anticipato, la marijuana medica può essere prodotta solo in stabilimenti autorizzati (in Italia, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze) poiché si tratta di cannabis stupefacente a tutti gli effetti.

Gli stabilimenti distribuiscono poi le infiorescenze, già triturate, alle farmacie galeniche autorizzate. Le farmacie non posso distribuire i fiori di canapa triturati ai pazienti: realizzano farmaci galenici con piccole quantità di infiorescenze e poi li vendono solo previa ricetta medica.

La cannabis light, non essendo una sostanza stupefacente, non ha bisogno di particolari autorizzazioni per essere coltivata. Chiunque può farlo, sempre rispettando le disposizioni e gli obblighi imposti dalla legge 242/2016.

I prodotti derivati dalla canapa industriale vengono poi lavorati e distribuiti sotto forma di infiorescenze, creme, tisane, prodotti alimentari e molto altro ancora.

Tutti possono comprare questi prodotti e utilizzarli nelle modalità cui sono destinati (attenzione ai fiori di marijuana light che non si possono fumare ma solo collezionare, un po’ come i semi BSF Seeds).

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In conclusione

Ora conosci tutte le differenze tra la cannabis terapeutica e l’erba light, la cosiddetta cannabis legale.

I farmaci a base di cannabis vengono distribuiti, sotto ricetta medica, alle persone che soffrono di particolari patologie, mentre i prodotti a base di marijuana light sono acquistabili da chiunque, ad eccezione per i fiori e per l’olio CBD che possono essere acquistati solo da maggiorenni.

Comunque sia, le infiorescenze e l’olio di CBD si possono comprare a solo scopo collezionistico, come i semi autofiorenti, femminizzati e veloci in vendita sul nostro shop Sensoryseeds.

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