Semi autofiorenti outdoor: come fare per conservarli al meglio.

semi autofiorenti outdoor in frigo

Ecco tutto quello che dovresti sapere per conservare perfettamente i tuoi semi autofiorenti outdoor.

Se stai leggendo questa pagina è molto probabile che anche tu abbia acquistato dei semi autofiorenti outdoor ma come fare per mantenerli al meglio? Te lo spiegheremo noi nelle prossime righe!

I semi di cannabis AUTO indoor, come anche quelli di altre tipologie di semi, sono dei veri e propri organismi viventi e in quanto tali necessitano di appositi accorgimenti per restare in vita. La prima cosa che devi conoscere sono i fattori di rischio per i quali i semi di canapa possono danneggiarsi o, addirittura, morire.

I nemici principali dei semi di marijuana sono tre:

  • Umidità
  • Luce
  • Sbalzi termici
conservare semi autofiorenti outdoor

Sono quindi questi gli elementi che dovrai tenere sotto controllo una volta che i semi acquistati arriveranno a casa tua. I semi di ganja vengono sempre confezionati sottovuoto dai produttori che li mantengono in apposite celle frigo con umidità e pressione controllata fino alla vendita.

Ma andiamo ora a vedere come conservare al meglio i semi autofiorenti outdoor, e gli altri semi di canapa, in casa.

Semi autofiorenti outdoor veloci: guida per tenere in vita i tuoi semi di cannabis.

Va da sé che il posto migliore per conservare adeguatamente i semi autofiorenti outdoor in casa è il frigorifero, meglio se dedicato solamente ad essi. I collezionisti di semi di cannabis più appassionati amano dedicare delle vetrine frigo trasparenti ai propri esemplari, ovviamente in una zona buia della casa per evitare una germinazione non desiderata.

Per quanto riguarda la questione dell’umidità, l’ideale sarebbe tenere i semi di marijuana al di sotto del 9%: quello che può accadere sopra questa fascia è che si avvii la germinazione o che i semi ammuffiscano, in particolare:

  • 10-12%: livello di umidità che, se protratto nel tempo, può attirare insetti e parassiti
  • 12–14%: si crea un terreno fertile per le muffe
  • 18–20%: accumulo di condensa nella confezione dei semi
  • 40–60%: avvio della germinazione
  • 80–100%: accumulo di condensa eccessivo che fa morire i semi

Come puoi ben vedere il rischio è molto alto, perciò dovrai stare molto attento all’umidità. Per quello che concerne il fattore luce, la questione è che quest’ultima fa parte del processo di avvio della germinazione, che ti ricordiamo essere fuori legge in Italia. La vendita e la conservazione dei semi di canapa è totalmente legale invece.

Per tale motivo sarà bene mantenere i tuoi semi AUTO outdoor, e quelli di tutte le altre tipologie, al riparo dalla luce, utilizzando un contenitore opaco che permetta di conservarli al buio. Oltretutto, custodire i semi in un contenitore ermetico permetterà un miglior mantenimento della temperatura e dell’umidità anche se il frigo viene aperto.

Nel caso in cui la bustina originale sottovuoto fornita dal produttore venga aperta, ti consigliamo di ricreare il sottovuoto nel nuovo contenitore scelto. Se hai una macchina per il sottovuoto non avrai alcun problema, in caso contrario puoi utilizzare una bustina con chiusura a zip, che permette di far uscire l’aria durante la chiusura.

Il terzo fattore di rischio per la salute dei tuoi semi autofiorenti è costituito dagli sbalzi di temperatura: proprio per questo motivo il mantenimento in frigo è il più sicuro. I semi di maria infatti riescono a rimanere vivi anche a temperature molto basse, per esempio in freezer: ebbene sì, volendo li puoi congelare ma non è tuttavia necessario.

Se riuscirai a tenere sotto controllo i tre elementi di rischio di cui abbiamo parlato, potresti mantenere in vita e con un buon tasso di germinazione i tuoi semi di canapa anche per 5 anni.

Leggi anche: Semi di marijuana autofiorenti: quale alternativa?

Coltivazione outdoor in vaso di semi di marijuana nei paesi in cui è legale.

coltivazione outdoor in vaso semi autofiorenti

In Italia la coltivazione di semi di cannabis non è più un reato penale dal 19 Dicembre del 2019, tuttavia essa non è permessa dalla nostra legge e rimane pertanto un illecito amministrativo. In ogni caso non si tratta di una normativa mondiale, infatti esistono altri stati in cui la coltura per uso personale è legale.

In questi paesi la prassi più comune è quella di avviare una coltivazione outdoor in vaso, in modo da poter tenere le piante anche in piccoli balconi. Gli esemplari nati da semi autofiorenti infatti sono tendenzialmente di piccola stazza e in pochi casi superano i 40 cm di altezza.

Oltretutto, la qualità autofiorente di semi di ganja fiorisce in maniera spontanea ad intervalli di tempo, perciò non ci si deve preoccupare di numero di ore di luce solare presa e simili. La coltivazione dei semi autofiorenti garantisce più raccolti di infiorescenze all’anno con il minimo sforzo e una basso investimento economico.

Se ti stai chiedendo quanto produce una pianta autofiorente la risposta è tantissimo: i singoli raccolti possono arrivare anche a 300 gr di fiori in outdoor e 600 gr in indoor. Un esempio è la Lemon Blossom XXL AUTO di BSF Seeds che puoi trovare su Sensoryseeds.it.

Leggi anche: Semi autofiorenti: come funzionano e chi li ha realizzati

Dove acquistare semi autofiorenti outdoor di alta qualità?

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