Cos’è il pinene e quali sono gli effetti benefici di questo terpene contenuto nella cannabis

Che cos'è il pinene contenuto nella cannabis?

Un ulteriore elemento contenuto nella marijuana dalle molteplici proprietà

La canapa è stata utilizzata da tempi immemori per le sue molteplici proprietà benefiche.

Con l’avvento del proibizionismo partito dagli Stati Uniti, però, questa pianta è stata declassata a mera sostanza stupefacente a causa delle proprietà psicotrope di uno dei suoi principi attivi maggiori: il THC.

Da allora il suo consumo è stato bandito e addirittura considerato illegale.

Nonostante questo diffuso pregiudizio verso la cannabis, le scoperte scientifiche in merito ai suoi componenti e ai potenziali utilizzi terapeutici degli stessi non smettono di fioccare.

Le ultime novità, infatti, riguardano uno dei suoi componenti, contenuto anche in altre piante e dalle diversificate qualità: il pinene.

In questo articolo, cerchiamo di capire di cosa si tratta e perché l’indagine che lo riguarda deve essere approfondita.

Per capire al meglio che cos’è il pinene, iniziamo col parlare brevemente della categoria alla quale appartiene: i terpeni.

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Terpeni: di cosa si tratta?

I terpeni sono gli elementi responsabili del caratteristico odore e aroma di molte piante, tra le quali anche la cannabis.

Questi composti organici, nel caso della marijuana, si trovano nella resina, che viene prodotta da piccolissime ghiandole, i tricomi. Oltre ai terpeni, la resina contiene anche flavonoidi e cannabinoidi.

Terpeni contenuti nella resina prodotta dai tricomi della cannabis

La cannabis è nota per contenere più di 200 terpeni, classificabili in due sottogruppi: i terpeni primari – tra i quali anche il pinene – e quelli secondari.

Le funzioni dei terpeni sono diverse: la principale è quella di proteggere la pianta da predatori e agenti patogeni. In secondo luogo, si comportano da esca per impollinatori e altri potenziali alleati. Infine, conferiscono il caratteristico profumo che contraddistingue una pianta da tutte le altre.

Vediamo ora, in modo più specifico, cos’è il pinene.

Ma cos’è il pinene? E dove si trova?

Come dicevamo, il pinene è uno dei terpeni primari della cannabis, ma non solo. Infatti, è contenuto anche nelle piante di pino – da cui prende il nome – , nel rosmarino, nell’aneto e nel basilico.

La sua caratteristica principale è l’aroma balsamico, ma nella cannabis non si limita a questo.

Questo elemento, infatti, può definire l’intensità e il tipo di effetto drogante provocato da una determinata varietà di marijuana, al pari dei cannabinoidi. I fumatori più esigenti, in effetti, prestano attenzione anche a questo aspetto al momento della scelta del tipo di cannabis da acquistare, sia che ne facciano un uso terapeutico che ricreativo.

Nel caso specifico del pinene, pare che abbia la capacità di aumentare la soglia dell’attenzione e di contrastare la perdita della memoria a breve termine, spesso causata da un’assunzione troppo abbondante di THC.

Sembra anche che sia efficace nel limitare le eventuali sensazioni negative che derivano da un consumo smodato di marijuana, come il delirio paranoide.

Per questo motivo, il pinene assume un’importanza fondamentale per tutti i consumatori di cannabis che hanno difficoltà a gestire i potenziali effetti negativi, ma non vogliono rinunciare ai benefici che ne derivano.

Ma le proprietà benefiche del pinene non finiscono qui. Vediamo quali sono i benefici attribuiti a questo terpene.

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Qual è il potenziale terapeutico del pinene? Gli studi in merito

Il potenziale terapeutico del pinene della cannabis

Fin dai tempi antichi, le proprietà balsamiche di certe piante sono state sfruttate a beneficio dell’uomo.

Le principali proprietà del pinene consistono nell’aumento del livello di concentrazione e nell’azione broncodilatatrice che è in grado di svolgere.

Inoltre, pare avere proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antisettiche topiche.

Gli studi sulle proprietà benefiche del pinene sono svariati e le confermano.

In uno studio del 2002 pubblicato su Inhalation Toxicology, i ricercatori hanno dimostrato che il pinene ha un’efficace azione broncodilatatrice.

In un’ulteriore ricerca del 2011 condotta dalla Northeast Forestry University in China, è stato dimostrato come le proprietà antimicrobiche del pinene possano avere interessanti applicazioni nel trattamento delle infezioni virali e batteriche. Nello specifico, si legge come il pinene possa essere un valido alleato nella lotta alla bronchite virale, di norma molto più difficoltosa da trattare rispetto a comuni infezioni batteriche.

Ma gli studi sulle proprietà terapeutiche dei questo particolare terpene non finiscono qui.

Anche il British Journal of Pharmacology ha all’attivo interessanti ricerche in merito. In particolare, in una pubblicazione sempre del 2011, gli studiosi hanno confermato le proprietà antinfiammatorie del pinene nel trattamento di disturbi cronici, come artrite, morbo di Crohn, cancro e sclerosi multipla. In questo studio, nello specifico, viene menzionato anche il famoso effetto entourage, cioè la capacità dei componenti della cannabis di agire in modo più efficace, se assunti simultaneamente.

Le proprietà antitumorali del pinene vengono dimostrate anche da ulteriori due studi, rispettivamente del 2013 e del 2015, in cui si evidenziano, appunto, le capacità del terpene di inibire la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

In conclusione, quali sono gli effetti benefici del pinene?

Che la cannabis abbia elementi in grado di apportare numerosi benefici all’organismo non è più un mistero.

Le ricerche scientifiche condotte in merito non smettono di confermare queste potenzialità, che trovavano largo impiego anche in passato, quando l’unico mezzo a disposizione era l’osservazione empirica degli effetti generati.

Con l’avvento del proibizionismo negli Stati Uniti, la marijuana è stata declassata a mera sostanza stupefacente, proprio a causa degli effetti psicotropi di uno dei suoi componenti principali: il THC.

I sostenitori delle sue proprietà benefiche, però, non hanno mai smesso di diffondere informazioni utili al riguardo, portando poi anche la comunità scientifica a indagare in questo senso e successivamente a confermare quanto da loro affermato.

Anche la scoperta dei terpeni non ha potuto fare altro che avallare la tesi secondo cui i vantaggi derivanti dal consumo di cannabis siano di gran lunga maggiormente degni di nota rispetto agli effetti collaterali, peraltro rari e di lieve entità.

Il pinene, in particolare, oltre a conferire il caratteristico odore a diverse piante, tra cui, appunto, la marijuana, ha svariate proprietà benefiche che possono essere sfruttate a vantaggio dell’essere umano.

Tra le principali citiamo il suo effetto broncodilatatore – utile nel trattamento di malattie dell’apparato respiratorio, come l’asma –, antinfiammatorio, antimicrobico e antitumorale.

Insomma, ancora una volta la cannabis si dimostra una pianta dalle mille potenzialità in attesa di poter fare la sua parte nel trattamento di diversi disturbi.

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