Pianta di cannabis sativa: caratteristiche, curiosità e coltivazione

pianta di cannabis sativa

Scopriamo di più sulle caratteristiche delle piante di canapa

Negli ultimi tempi si sente parlare di canapa sempre più di frequente. Nonostante ciò, sono poche le persone che hanno ben presente come sia fatta una pianta di cannabis sativa e quali siano le sue peculiarità.

Per questo motivo, noi di Sensoryseeds abbiamo deciso di scrivere questo breve approfondimento, in cui risponderemo ad alcune delle domande più frequenti, accennando anche qualcosa riguardo al mondo della coltivazione.

Ecco cosa dovresti sapere sulla pianta di canapa sativa.

piante di canapa sativa

Pianta di canapa sativa: com’è fatta?

La cannabis sativa è una specie vegetale appartenente al gruppo delle cannabinacee, nell’ordine delle urticali.

Si tratta di una pianta molto resistente, che ha l’aspetto di un arbusto alto (si può sviluppare fino ai 5 o 7 metri) e angoloso. Anche l’apparato radicale della canapa si sviluppa tanto, sia in profondità che in larghezza, una caratteristica ottima per garantirle stabilità e un buon apporto di nutrienti.

La foglia di canapa, che probabilmente avrai avuto modo di vedere in tante immagini, è palmata e dotata di punte acuminate che possono raggiungere i 10 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza.

I semi di cannabis, invece, sono piccoli, resistenti e caratterizzati da un colore che va dal marrone scuro al grigio chiaro, spesso striato.

Esiste solo la canapa sativa?

La canapa sativa non è l’unica varietà esistente, ma una delle tre principali sottospecie di una grande famiglia. Le altre sono la canapa indica e la canapa ruderalis.

Queste tre sottospecie di canapa si distinguono sia dal punto di vista morfologico sia per quanto riguarda il contenuto di cannabinoidi, e il perché è semplice.

La canapa sativa si è sviluppata e adattata alle caratteristiche della parte occidentale del nostro pianeta, la indica a quella orientale e la cannabis ruderalis a località come l’Ucraina e la Russia.

Nonostante la cannabis sativa sia la più celebre di tutte, anche le altre due sottospecie hanno delle ottime caratteristiche, motivo per cui nel corso degli anni sono state mixate per dare vita a nuove genetiche.

Oggi esistono semi di marijuana di tantissime tipologie differenti: ci sono i semi delle piante autofiorenti nane, delle femminizzate fast-flowering, e tanti altri.

Leggi anche: Cannabis sativa: le proprietà esclusive

Quali sono le differenze tra canapa indica e sativa?

Le differenze tra la pianta di cannabis sativa e quella di canapa indica sono tante, ma quelle che spiccano maggiormente riguardano l’aspetto estetico.

La canapa sativa si sviluppa in lunghezza, sia per quanto riguarda il fusto che le foglie, che hanno un aspetto affusolato. Le sue ramificazioni, inoltre, sono rade e per niente fitte.

La canapa indica, invece, è più bassa, densamente ramificata e dotata di foglie più larghe.

Per via di queste caratteristiche peculiari, oggi negli store di semi di cannabis online si usano le formule ‘sativa-dominante’ o indica-dominante’, per indicare quando una determinata genetica di canapa si avvicina più alle caratteristiche dell’una o dell’altra pianta madre.

Cosa cambia tra canapa sativa e canapa sativa legale?

Se hai sentito parlare di canapa legale e ti stai chiedendo cosa abbia di diverso rispetto alla comune canapa sativa, è semplice.

Con cannabis legale si intendono quelle particolari genetiche di cannabis modificate per contenere bassissimi livelli di THC (tetraidrocannabinolo), la sostanza psicotropa vietata in Italia e in tante altre parti del mondo.

Queste varietà di canapa sativa hanno invece un elevato contenuto di cannabidiolo (CBD), un cannabinoide non psicotropo impiegato per la realizzazione di innumerevoli prodotti a scopo terapeutico.

foglia di canapa sativa

Canapa sativa e coltivazione: origini e step principali

La coltivazione della cannabis sativa non è una pratica recente, ma si stima che risalga all’11.000 a.C.!

In Europa la canapa si diffuse nel IV secocolo a. C. per opera degli sciiti, ma ebbe un vero e proprio boom ai tempi dell’impero romano, quando si coltivava per produrre tele e cordame per le navi. Si continuò a coltivare canapa sativa per uso tessile fino alla seconda guerra mondiale (l’Italia era uno dei maggiori produttori), ma poi, a causa delle nuove leggi proibitive, questa pratica venne abbandonata quasi del tutto.

Oggi in Italia la coltivazione della cannabis è vietata, solo le genetiche a basso contenuto di THC appartenenti all’elenco ufficiale dell’UE possono essere coltivate previa autorizzazione.

Ma, dove è possibile farlo, come si coltiva la canapa?

Il primo step consiste nel far germinare i semi, seminandoli al buio e in un ambiente caldo e abbastanza umido.

Dopo la germinazione, quando le piccole piantine hanno prodotto le prime vere foglie dopo i cotiledoni, inizia la fase vegetativa. Da questo momento in poi le piante di cannabis hanno bisogno di molta luce, essenziale per innescare il processo di fotosintesi.

A seconda delle piante coltivate, la fase di crescita avrà una diversa durata. Le piante di canapa fotodipendenti a tendenza sativa prima di arrivare alla fase di fioritura impiegheranno qualche mese, le piante nate da semi di autofiorenti, invece, solo qualche settimana.

Sia in un caso che nell’altro, è opportuno che per tutta la durata di questa fase le piante vengano seguite per bene in modo che non risentano né di sete né di carenze nutrizionali.

Per finire, arriva la fase della fioritura, quella che regala le maggiori soddisfazioni. Quando le piante di canapa si preparano a fiorire hanno bisogno di essere nutrite e irrigate in maniera diversa e devono essere esposte a meno ore di luce.

Se le piante crescono come dovrebbero, inoltre, i fiori sprigionano una miriade di profumi e aromi e una volta giunti a maturazione, si possono raccogliere.

Leggi anche: Che dimensioni deve avere il vaso per una pianta autofiorente?

Per concludere

Se hai letto questo breve approfondimento sulle piante di canapa sativa, probabilmente avrai soddisfatto le principali curiosità che avevi a riguardo.

La cannabis è una pianta molto antica, che dopo un lungo periodo di penalizzazione, è stata finalmente riscoperta.

Se sei un suo estimatore e ti piacerebbe collezionare i semi delle sue migliori genetiche, visita oggi stesso il nostro store Sensoryseeds.

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