Pianta maschio di canapa: utilizzo e proprietà

Utilizzo delle piante maschio di canapa

Ecco perché le piante maschio di canapa sono molto più di un ‘ospite indesiderato’ da eliminare

Molti coltivatori di canapa, dopo aver cresciuto con cura le proprie piantine a partire dai migliori semi di cannabis, non appena si accorgono della presenza di esemplari maschi li distruggono immediatamente. Inoltre, da quando esistono in commercio i semi femminizzati, di piante dell’altro sesso se ne vedono sempre meno.

È dura la vita delle piante maschio di canapa!

Eppure, a ben vedere, questi esemplari non sono poi così inutili come molti sembrano credere: anzi, possono essere usati per diversi scopi molto interessanti.

Vuoi saperne di più su questo argomento? Ti racconto tutto nel seguente articolo.

Serra allestita per la coltivazione di piante maschio di canapa

Perché le piante maschio ricoprono un ruolo fondamentale nella riproduzione e nella selezione della canapa

La canapa è un raro caso di pianta dioica, ovvero una specie nella quale gli organi riproduttivi maschili e quelli femminili si trovano su piante distinte. In altre parole, ogni esemplare è maschio o femmina.

Nella maggior parte dei casi, invece, le piante possiedono fiori di entrambi i sessi, o persino ermafroditi.

Dopo aver spiegato questo, è semplice immaginare perché gli esemplari maschi hanno un ruolo importante nella riproduzione, no? Quando mamma canapa e papà canapa si amano, si abbracciano forte e, dopo qualche tempo, nascono i piccoli canapini.

Ok, scherzi a parte, il ruolo del maschio non si limita a un semplice ‘dispenser’ di polline da fornire alle femmine: è importante sottolineare che contribuisce alla metà del DNA della futura prole.

Insomma, selezionando gli esemplari che mostrano i tratti più vantaggiosi, e incrociandoli con femmine altrettanto interessanti, è possibile ottenere sementi selezionate per la coltivazione di piante robuste, resistenti, rapide nello sviluppo e in grado di garantire un ottima resa al momento della raccolta delle infiorescenze.

I semi autofiorenti, i semi fast flowering e tutte le altre varietà introdotte di recente a vantaggio dei coltivatori di canapa, dunque, devono il loro successo anche all’apporto genetico delle piante maschio utilizzate per gli incroci che hanno determinato lo sviluppo di questi prodotti.

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Le piante maschio sono inutili per il consumo a scopo ricreativo? Ecco la verità

La maggior parte delle persone è convinta che gli esemplari maschio di canapa non producano cannabinoidi: in realtà non è affatto così. La differenza tra i due sessi sta nella concentrazione di queste sostanze.

Di norma, infatti, le piante femmine possiedono più CBD e THC rispetto alla loro controparte, ma la cosa interessante è che non sempre è così.

Devo sapere che diversi siti inglesi e americani dedicati alla cannabis, riportano i risultati di uno studio effettuato nel 1971. Durante il loro lavoro, i ricercatori hanno confrontato il contenuto di cannabinoidi dei maschi e delle femmine trovati in diverse nazioni, tra le quali il Libano, la Turchia e il Marocco.

Nella maggior parte dei casi gli studiosi hanno scoperto quello che tutti sappiamo, ovvero che la concentrazione di cannabinoidi era generalmente più alta nelle piante femminili. In un singolo caso, però, è stata riscontrata la presenza di una varietà per la quale i maschi contenevano una quantità di CBD + THC maggiore rispetto alle femmine.

Ancora più interessanti sono stati i risultati dell’analisi della concentrazione dei singoli cannabinoidi: è stato evidenziato, infatti, che in molte delle specie prese in considerazione il motivo del maggior contenuto di cannabinoidi nelle piante femmine era dovuto principalmente alla concentrazione di CBD.

Analizzando il THC, invece, è emerso che in diverse varietà erano gli esemplari maschi a contenerne di più!

È opportuno specificare che le specie studiate nel corso dell’indagine erano tutte a basso tenore di THC, ma nonostante questo sembrerebbe che le popolazioni locali le utilizzassero ugualmente a scopo ricreativo e, secondo alcuni aneddoti diffusi in quelle zone, le piante maschili avrebbero avuto un effetto stupefacente più orientato verso l’euforia rispetto alle femmine e meno verso il distacco dalla realtà e lo stordimento.

Tessuti ottenuti dalle fibre di piante maschili di canapa

Utilizzo delle piante maschio di canapa: succhi salutari, tessuti and more!

Se ti servono altre prove che dimostrino l’utilità delle piante maschio di canapa, ecco alcuni possibili utilizzi al di fuori dell’ambito ricreativo:

  • produzione di succhi: poiché nella maggior parte dei casi gli esemplari maschili contengono una concentrazione di CBD e THC inferiori rispetto alle femmine, essi possono essere spremuti per ottenere dei succhi salutari così da poter godere dei benefici di questi cannabinoidi senza il potenziale svantaggio degli effetti psicoattivi;
  • fabbricazione di tessuti fini: rispetto alle fibre ricavate dalle piante femmine, usate per tessuti grezzi come la tela di sacco, quelle ottenute dai maschi sono più fini e morbide, e possono essere utilizzate per la produzione di tessuti di buona qualità, adatti per tovaglie, asciugamani e lenzuola;
  • utilizzo come piante antiparassitarie: di recente è stato notato che gli esemplari maschili della canapa possono essere usati come ingredienti per ottenere estratti pesticidi e repellenti. Inoltre, possono essere persino piantate in vicinanza di altre coltivazioni allo scopo di tenere lontani fastidiosi parassiti come il verme del cotone, la dorifora della patata (un coleottero) e la cavolaia, un bruco che attacca le piante di cavolo.

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In conclusione

Abbiamo spiegato perché gli esemplari maschili di canapa sono così importanti per la riproduzione e l’evoluzione di questa specie e in che modo possono essere utilizzati.

Incredibile quanto siano sottovalutate queste piante, vero?

Adesso sai che tutti i semi di cannabis disponibili presso i migliori rivenditori del settore per soddisfare i collezionisti delle migliori genetiche, devono le loro caratteristiche anche all’apporto genetico degli esemplari maschili.

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