Semi autofiorenti: come funzionano e chi li ha realizzati.

semi autofiorenti outdoor veloci

Ecco quando sono nati i semi autofiorenti di cannabis e per merito di chi.

I semi autofiorenti di marijuana sono delle semenze particolari e molto ricercate dagli amanti della canapa. Il motivo è che questi semi hanno la straordinaria capacità di dar vita ad una pianta di marijuana che fiorisce in maniera automatica a poche settimane dalla sua nascita.

Solitamente le piante nate da semi di canapa classici (o da semi femminizzati di cannabis) sono fotoperiodiche, quindi iniziano la fioritura nel periodo dell’anno in cui le ore di luce diminuiscono. Questo accade in natura una sola volta l’anno, ovvero alla fine dell’estate, mentre nella coltivazione indoor si riproduce artificialmente.

Un esempio di coltivazioni al chiuso è il passaggio da un’alternanza di 18 ore di luce e 6 di buio a 12 ore di luce e 12 di buio, al fine di innescare la fioritura. Questo permette alle piante di mettersi in moto come se in natura si fosse passati alla stagione autunnale.

Tuttavia, le piante nate da semi autofiorenti di cannabis hanno la peculiarità di poter fare fiori varie volte all’anno, grazie appunto a questa capacità di fiorire in base all’età. Ma come riescono a farlo? Per capirlo dobbiamo parlare di cannabis ruderalis.

Semi autofiorenti outdoor e indoor: tutto merito della genetica ruderalis.

semi autofiorenti indoor veloci

Esistono 3 tipologie di canapa in natura:

  • Indica
  • Sativa
  • Ruderalis

Quest’ultima, la ruderalis appunto, è una varietà di cannabis che per DNA ha la capacità di poter fiorire più volte all’anno, rispetto alla sativa e la indica, che non possiedono la stessa qualità. Questa scoperta ha permesso ai botanici di fare degli incroci di piante di canapa che ereditassero geneticamente la caratteristica autofiorente.

Ma partiamo dagli albori di questa storia: la cannabis ruderalis fu riconosciuta per la prima volta nel 1924 da un botanico russo. Questa varietà di canapa è tipica dell’Europa centrale e orientale e della Russia (non teme infatti i climi freddi) ma anche in America sono state trovati degli esemplari sia in Canada che negli USA.

La ruderalis è una pianta dalle dimensioni moderate (circa 40cm), a parte alcune eccezioni, e ha una capacità di fioritura accelerata. Questa caratteristica iniziò ad essere sfruttata già dagli anni ’70, quando cominciarono i primi esperimenti di ibridazione fra più specie.

Il risultato desiderato era appunto quello di ottenere una nuova varietà che ereditasse la caratteristica autofiorente della ruderalis. Uno di questi breeder (botanici dediti all’ibridazione), che passò poi alla storia, era Neville Schoenmaker, fondatore della “The Seed Bank”, oggi nota come “Sensi Seeds”.

Il primo ibrido con capacità autofiorente commercializzato su larga scala fu creato da Joint Doctor, un allevatore canadese: stiamo parlando della Lowryder. Questa varietà autofiorente risultava molto piccola e fioriva in sole 6-7 settimane dalla germinazione dei semi di ganja.

Tuttavia, come molti prototipi nella storia, non ebbe molta fortuna a causa del basso contenuto ti THC delle infiorescenze e per la modesta produzione delle stesse. La svolta ci fu invece con la Lowryder 2, ibrido più performante del genitore Lowryder, che ebbe invece molto successo.

La Lowryder 2 funse da apripista per il genere degli ibridi di cannabis autofiorenti, tuttora molto in voga. Questo tipo di incroci con varietà ruderalis hanno permesso ai breeder negli anni di ricreare varietà fotoperiodiche in versione autofiorente.

Leggi anche: Semi di Amnesia Haze: origine e caratteristiche.

Semi autofiorenti indoor veloci: la rivoluzione nella coltivazione

L’avvento dei semi autofiorenti ha rivoluzionato il mondo della coltivazione indoor della cannabis per due motivi:

  • Altezza moderata delle piante
  • Fioritura multipla in base all’età della pianta e non alle ore di luce

Ciò ha permesso di creare coltivazioni indoor in spazi ridotti e velocizzare la produzione fino a 3 volte tanto rispetto a quella delle varietà fotoperiodiche. Niente vieta tuttavia una coltivazione di semi autofiorenti outdoor che, anzi, porta ad una massimizzazione del quantitativo di infiorescenze.

semi autofiorenti di cannabis

Addirittura, la tipologia fast flowering di semi autofiorenti in 60 giorni, e a seconda della varietà anche meno, regala già una ricca fioritura pronta per la raccolta. Le varietà di semi autofiorenti fast flowering danno vita a infiorescenze mature in sole 6-7 settimane!

Oltre che per i coltivatori professionisti, i semi autofiorenti di marijuana hanno dato molta soddisfazione anche ai coltivatori hobbistici, nei paesi in cui è legale la coltura casalinga della cannabis. In Italia la coltivazione di piante di canapa in casa non è più reato penale dal 19 Dicembre 2019 ma è comunque fuori legge.

Laddove consentito, l’alta resistenza a muffe e parassiti delle piante nate da semi autofiorenti di cannabis ha permesso a chiunque di ottenere un piccolo raccolto di infiorescenze in breve tempo. Oltretutto, le ridotte dimensioni delle piante permettono una agevole coltivazione anche in casa.

Leggi anche: Olio semi canapa: 5 proprietà esclusive da conoscere assolutamente

Dove acquistare semi autofiorenti di marijuana di qualità.

Se anche tu vuoi implementare la tua collezione con dei semi autofiorenti di marijuana non aspettare oltre, clicca qui per acquistarli subito! Su Sensoryseeds troverai tante varietà di semi di cannabis femminizzati, autofiorenti e fast flowering!