Semi di cannabis autofiorenti: accorgimenti per una perfetta conservazione

Semi di cannabis autofiorenti conservazione corretta

Un piccolo elenco delle cose più importanti da fare allo scopo di conservare per lungo tempo i semi di cannabis autofiorenti.

Capire quali sono le condizioni adeguate per fare in modo che la propria collezione di semi di cannabis autofiorenti rimanga intatta e che le caratteristiche delle semenze vengano preservate, è fondamentale per tutti quelli che ambiscono a tenere i semi di marijuana con sé, quasi fossero amici di vecchia data.

Non si tratta di un’opera straordinaria, bastano pochi accorgimenti utili anche a chi, vivendo in paesi dove la legislazione è diversa da quella italiana, ha la possibilità di coltivare i semi di cannabis.

A volte infatti, in casi come quello appena citato, si ha la necessità di preservare i propri semi di marijuana nel modo più accurato fino al momento opportuno, per poi poterli utilizzare. Il processo è lo stesso per chi invece li può solo collazionare: ecco a voi i nostri suggerimenti.

Conservare i semi di cannabis autofiorenti in 4 mosse.

conservazione dei semi autofiorenti

Mantenere i semi di marijuana vitali significa essere particolarmente attenti ai seguenti fattori:

  • Luce
  • Umidità
  • Igiene
  • Temperatura

Andiamo a vedere ora nello specifico ognuno di questi 4 elementi.

Leggi anche: Comprare semi di cannabis online è sicuro? La risposta è si ma solo se rispetti questi 3 accorgimenti

Luce VS semi di cannabis autofiorenti.

A proposito di qualità, nel caso in cui i semi di cannabis vengano esposti ad un poco di luce (quella ambientale) non c’è problema, mentre dovreste assolutamente evitare di esporli alla luce diretta del sole.

I raggi UV infatti sono problematici anche per l’apparato tegumentario dell’uomo, a maggior ragione potete comprendere l’effetto che hanno sulla fragilità di un seme.

Paradossalmente, lo stesso fattore fondamentale per la sua crescita sana (il sole), diventa il peggior nemico, perché potrebbe causare una germinazione prematura. La cosa migliora da fare dunque è di conservare le semenze di canapa al buio, ad esempio in una scatola dentro un cassetto, una culla quasi perfetta per un seme dormiente.

O quasi.. perché..

Umidità: il miglior killer per un seme di cannabis.

umidità e semi autofiorenti

Tenere i semi autofiorenti lontani dagli spazi luminosi è il primo passo da fare per evitare che si secchino o che germoglino (ti ricordiamo che in Italia è vietato) ma non è l’unico. Esiste infatti un altro pericolo molto serio da tenere in grande considerazione: l’umidità.

Anche la formula “buio + umidità” potrebbe risvegliare il seme, pure se si tratta dei migliori semi autofiorenti BSF, e bisognerà quindi trattarli come neonati in fasce. Non vorrete che si sveglino urlando per la fame!?

Il luogo in cui scegliete di conservare la vostra collezione deve essere privo di umidità per tenere i semi asciutti. A questo scopo si possono utilizzare i sacchetti di silice per “fare secca” l’aria dell’ambiente intorno ai semi (prima che sia il killer umidità ad occuparsi dei vostri gioiellini).

I semi autofiorenti di marijuana possono attrarre ospiti indesiderati.

Assicurarsi che il luogo in cui viene depositato il seme sia pulito è il minimo che si possa fare. Ci scusiamo per l’apparente banalità dell’informazione ma qui dal blog di Sensoryseed non ci rivolgiamo solo agli esperti in cerca di maggiori informazioni, ma parliamo anche per chi è alle prime armi.

L’igiene del luogo destinato a depositare i semi autofiorenti è importante per tenere lontano possibili insetti (o addirittura i topi) che se ne approprierebbero volentieri, anche semplicemente perché vagano nei loro strani percorsi.

Per non attirarli in alcun modo vi consigliamo di utilizzare come antiparassitario naturale la terra diatomacea, da cospargere intorno al contenitore. Una precauzione perfetta anche nel caso in cui possediate animali domestici molto curiosi come i gatti e i cani, dato che questo prodotto non è assolutamente tossico.

La temperatura è fondamentale per conservare al meglio i semi autofiorenti.

Ulteriore passo fondamentale nella scelta del luogo in cui conservare la vostra collazione di semenze, che si tratti di semi autofiorenti, semi di cannabis fast flowering o semi femminizzati classici, è quello del controllo della temperatura. Bisogna cercare un luogo fresco e tenere la temperatura il più possibile stabile.

Qualcuno raccomanda di conservare i semi a 8-12°C, che anche in estate non è esattamente la temperatura presente in casa. Potreste avere bisogno di refrigerazione.

Comunque, la cosa essenziale è che i semi non vengano messi in posti in cui si conserva, per esempio, il cibo. Anche se il frigo di casa fosse costantemente buio e igienizzato, le verdure potrebbero creare umidità.

Leggi anche: Semi di cannabis femminizzati: caratteristiche e vantaggi rispetto alle altre tipologie

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Ora che conoscete gli elementi fondamentali per la corretta conservazione dei semi di cannabis autofiorenti, potete dare un’occhiata al catalogo Sensory seeds.

I semi autofiorenti offerti dal nostro shop sono tantissimi, tra cui:

Vogliamo rassicurarvi prima di tutto sul fatto che, i semi autofiorenti scelti da noi scelti sono di altissima qualità, in quanto provengono da alcune delle migliori banche di semi di tutto il mondo, come BSF Seeds.

Gli accorgimenti suggeriti in questo nostro articolo valgono in ogni caso anche per i semi femminizzati e i semi veloci e ricordate che (purtroppo) non esistono semi infallibili. È necessario dunque cercare un luogo apposito, che sia fresco, secco, pulito, buio… e fare in modo che la temperatura sia abbastanza controllata.

Pensateci un attimo e quando troverete il luogo giusto, acquistateli e non spostateli più da lì!