Semi di canapa & vendita: ecco come funziona in Italia

Semi di canapa vendita

Come funziona la vendita di semi di canapa in Italia?

I semi di cannabis, che puoi trovare anche con la dicitura semi di canapa o semi di marijuana, sono dei prodotti commerciabili in Italia e (quasi) in tutto il mondo.



Ti sembrerà un paradosso ma è così: nel nostro Paese i semi di canapa in vendita sono assolutamente legali. Ciò significa che puoi tranquillamente acquistare semi di marijuana online su Sensory Seeds e non avere problemi di alcun genere.

Ma come mai? Vediamo, nei prossimi paragrafi, il funzionamento della vendita di semi di cannabis in Italia.

Perché è legale vendere semi di canapa?

semi di cannabis vendita in italia

I semi di cannabis non contengono cannabinoidi, in quanto queste sostanze vengono prodotte dai bud (ovvero dai fiori) della pianta di canapa. Nei semi non si possono trovare percentuali di THC, CBD o altri principi attivi, dunque sono prodotti assolutamente legali.

Per questo motivo la vendita di semenze di canapa è consentita anche quando queste non sono di canapa industriale bensì di canapa THC.

La differenza tra i due prodotti è che i semi di canapa industriale danno vita a piante a bassissimo contenuto di THC (in genere prevale il CBD), mentre i semi di canapa THC producono per l’appunto piante con elevate percentuali di THC, il cannabinoide psicoattivo e dunque illegale in Italia.

Non a caso, in Italia si può coltivare canapa industriale, mentre i semi di marijuana THC non si possono portare a germinazione.

Se hai letto qualche notizia riguardo la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla coltivazione di cannabis a uso personale, è probabile che tu possa pensare che in Italia sia legale farlo… Ma in realtà non è così.

Leggi anche: Tutto quello che devi sapere sui semi autofiorenti femminizzati indoor

La disinformazione sulla possibilità di coltivare cannabis in Italia

Hai presente i titoli “acchiappa click” che modificano o amplificano le reali vicende al fine di spingere le persone a leggere l’intero articolo? Ecco, questa pratica è chiamata clickbaiting, e ne è stato fatto ampio uso dopo il 18 dicembre 2019.

In questa data le Sezioni Unite hanno emesso una sentenza che depenalizza la coltivazione di cannabis a uso personale. Tantissime testate giornalistiche hanno scritto titoli come “Coltivare cannabis in Italia non è più un reato”, “Da ora è possibile coltivare marijuana in casa” e tanti altri ancora.

Noi non vogliamo fare disinformazione e, nonostante ciò remi un po’ a nostro sfavore, abbiamo intenzione di dirti come stanno le cose. Se riesci a dimostrare di coltivare piccolissime quantità di cannabis a uso personale, non vieni condannato penalmente (ovvero non rischi il carcere) ma subisci comunque un processo se qualcuno ti coglie sul fatto.

Coltivare marijuana in Italia non è più un reato penale ma rimane comunque un illecito amministrativo. Ciò significa che chi viene colto in flagrante riceve una multa, spesso salata, ma non può finire in prigione né agli arresti domiciliari. Inoltre la sua fedina penale non ne risente.

Come mai la vendita di semi di canapa è possibile ma la coltivazione no?

coltivazione semi di canapa in italia

Il motivo sta nella psicoattività dei prodotti vegetali. I semi di canapa non sono psicoattivi perché non contengono THC, mentre le piante di cannabis nate dai semi autofiorenti, dai semi femminizzati e dai semi quick sono potenzialmente psicoattive.

Se ben coltivate, infatti, fioriscono in maniera rigogliosa producendo bud ad alto contenuto di THC. E sappiamo bene che in Italia il THC sia illegale perché capace di alterare la psiche.

Ma, dopo aver acquistato semi di marijuana online, cosa è legale fare e cosa non è legale?

Nel nostro Paese puoi collezionare i semi di cannabis (tanto che spesso si sente parlare di collezione di semi). Se li fai germogliare a uso esclusivamente personale commetti un illecito amministrativo, mentre se produci cannabis in grandi quantità potresti essere accusato di coltivare a fini di spaccio.

In altri Stati, ad esempio in alcune città della Spagna e in molti Stati americani, puoi invece coltivare cannabis in casa a uso ricreativo e/o terapeutico rispettando le quantità previste dalla legge. Questo è un ottimo sistema per combattere il mercato nero di marijuana (chi andrebbe a comprarla illegalmente se può coltivarla in casa?) e allo stesso tempo far fruttare l’economia del Paese.

Gli Stati produttori di semi di cannabis, ad esempio la California, dove opera la Banca dei semi BSF, si arricchiscono grazie alle tasse di chi li produce e li vende. Mica male, no?

In Italia invece regna ancora il proibizionismo, e gli esponenti politici credono di poter combattere il mercato nero della cannabis partendo dai piccoli spacciatori… Quando invece basterebbe rendere legale la coltivazione di marijuana a casa. Tutti potrebbero acquistare semi di cannabis autofiorenti, femminizzati e fast flowering senza doversi più rifornire dagli spacciatori.

Per il momento, però, si può pensare solo alla collezione. Acquista subito i migliori semi BSF da collezione su Sensoryseeds e vedrai che ne rimarrai estremamente soddisfatto!