Fine fioritura Cannabis: queste le tecniche più comuni per un raccolto di successo

fine fioritura della cannabis e segreti per un raccolto di successo

Come è bene comportarsi nella fase di fine fioritura della cannabis? Ecco che cosa verificano i canapicoltori più esperti.

Dal momento in cui si piantano i semi di marijuana al periodo della raccolta passano parecchie settimane, nelle quali i canapicoltori devono seguire con attenzione la crescita e la nutrizione delle piante.

Ad un certo punto però, a fine fioritura della cannabis, il momento del raccolto è ormai vicino e per essere certi di non rovinare i mesi di lavoro precedente è importante sapere come comportarsi.

Che cosa è bene considerare?

Come defogliare e nutrire la piante in questa fase?

Come capire quando è il momento della raccolta?

In questo articolo vogliamo rispondere alle principali curiosità riguardanti la fase finale della fioritura della canapa, ricordandoti però che in Italia la sua coltivazione non è consentita.

Tecniche da adottare a fine fioritura della cannabis

Fine fioritura della cannabis: quando la pianta cambia del tutto le sue necessità

Arrivati nella fase finale della fioritura della cannabis, la pianta si presenta in modo totalmente diverso rispetto ai mesi precedenti. 

La produzione di resina aumenta sia nelle infiorescenze che nelle sugar leaves, i pistilli bianchi si ingrandiscono, le foglie a ventaglio tendono a diventare gialle e i tricomi da trasparenti diventano opachi e solo alla fine ambrati.

I segnali della fase finale della fioritura ci sono tutti: allora che fare?

Mentre nel periodo dopo aver piantato i semi di cannabis e nella fase vegetativa la pianta ha bisogno di determinate attenzioni, arrivati alla fase di fioritura cambia tutto, specialmente nelle ultime due settimane, quindi è importante tenerne conto.

La pianta ha bisogno di una nutrizione diversa (che non dev’essere eccessiva o si rischia di rovinare gli aromi del raccolto), occorrerà procedere al lavaggio delle radici, la defogliazione deve avvenire in modo differente e infine occorre monitorare l’aspetto dei tricomi, gli indicatori del momento della raccolta.

Partiamo dal nutrimento delle piante.

Leggi anche: Tricomi opachi, trasparenti e ambrati: ecco perché è importante conoscerli prima della raccolta.

Nutrimento a fine fioritura della cannabis

Mentre dopo aver piantato i semi di marijuana e nella fase vegetativa è molto importante alimentare le piante di canapa con il giusto apporto di nutrienti, quando le piante di cannabis hanno ormai raggiunto la fase finale della fioritura si tende a diminuire l’apporto di nutrienti fino a smettere, anche se ci sono delle differenze in base al tipo di coltivazione. 

Nella coltivazione idroponica si smette di fornire nutrimento alle piante solo negli ultimi 5 giorni prima della raccolta, nelle colture con terra o fibre di cocco, invece, si smette circa due settimane prima, in quanto il terreno potrebbe essere ancora ricco di nutrienti disponibili.

Il motivo è semplice, i nutrienti, specialmente quelli chimici, potrebbero influire negativamente sugli aromi delle infiorescenze.

Se stai pensando che le piante ne possano risentire, sappi che non è affatto così.

Nel periodo in cui l’apporto di nutrienti viene sospeso le piante assorbono tutto ciò che è rimasto nel substrato e successivamente si servono dell’energia delle foglie a ventaglio: ecco perché a fine fioritura le foglie più grandi della pianta diventano gialle.

Per essere certi di ottenere dei prodotti dagli aromi di qualità, alcuni canapicoltori praticano anche il risciacquo delle radici.

Sostanzialmente viene inzuppato il terreno con acqua pura a pH bilanciato che successivamente viene lasciato drenare, in modo tale che possano essere eliminati gli eventuali minerali in eccesso.

Sopra abbiamo parlato di tempistiche per la sospensione del nutrimento, ma tieni conto che a seconda che si abbia a che fare con piante nate da semi fast flowering, femminizzati o semi autofiorenti i tempi possono cambiare. 

E per quanto riguarda il trimming?

Defogliazione in fioritura: è necessaria?

Durante la fase di fioritura, la defogliazione avviene praticamente in maniera naturale. Come?

Sopra ti abbiamo parlato delle foglie a ventaglio che diventano gialle perché forniscono il nutrimento ai fiori di canapa. Ecco, una volta che il loro nutrimento è stato completamente assorbito, queste si appassiscono e cadono autonomamente.

L’unica cosa che può fare un canapicoltore per ripulire le proprie piante è tagliare queste foglie prima che cadano da sole, niente di più.

fine fioritura cannabis

Verifica della maturazione prima del raccolto

A fine fioritura della cannabis, oltre a tutto il resto naturalmente è importante monitorare la maturazione delle infiorescenze.

Come?

Grazie all’aspetto dei tricomi, visibili solo con una lente d’ingrandimento.

Quando i tricomi sono trasparenti significa che i fiori sono ancora troppo giovani, quando diventano opachi e tendono al bianco latte, invece, a seconda della varietà di cannabis che si coltiva significa che si è molto vicini al momento del raccolto. 

Alcuni canapicoltori per raccogliere aspettano che la colorazione dei tricomi diventi quasi totalmente ambrata, altri procedono al raccolto quando i tricomi sono quasi tutti bianchi e solo il 15% più scuri.

Monitorare l’aspetto dei tricomi è fondamentale, infatti da loro dipendono gli effetti del prodotto, in quanto sono i responsabili della produzione della resina e dei cannabinoidi.

Come velocizzare il momento della raccolta?

Se i tricomi tardano a maturare, esistono alcuni accorgimenti da adottare.

Innanzitutto occorre verificare che le piante di canapa siano esposte al quantitativo di luce adeguato. Poca luce significa crescita lenta.

In secondo luogo occorre fare attenzione ai livelli di nutrizione e umidità.

Mentre chi si chiede come velocizzare la fioritura della canapa generalmente si sente rispondere che occorre nutrire la pianta con un fertilizzante apposito, a fine fioritura oltre a sospendere l’apporto di nutrienti, può essere opportuno portare la pianta ad uno stato di stress diminuendo gli apporti idrici. 

Perché? 

Quando la pianta è stressata per difesa aumenta la produzione di resina e tende a maturare più velocemente.

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Per concludere

Questi sono i principali accorgimenti che è necessario seguire nella fase finale della fioritura della marijuana.

Naturalmente a seconda che si abbia a che fare con piante nate da semi fast, semi femminizzati o autofiorenti le necessità e le tempistiche delle di crescita, fioritura e maturazione possono cambiare, ma le piante con il loro comportamento sono in grado di fornire tante informazioni utili.

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