Pianta madre della cannabis: cos’è, vantaggi e selezione

pianta madre della cannabis

Scopriamo di più sulla clonazione della cannabis e sull’importante ruolo delle piante madri

Se sei un estimatore della canapa, durante qualche lettura o discorso a proposito della sua propagazione, è probabile che ti sia capitato di sentir parlare della ‘pianta madre della cannabis‘, ma senza avere ben presente di cosa si trattasse.

Cosa si intende con questo strano appellativo?

Davvero con le piante madri è possibile dare vita a nuovi esemplari senza partire dai semi di marijuana?

In questo articolo approfondiremo il mondo della propagazione clonale della canapa, chiarendo, punto per punto, tulle le principali informazioni a riguardo.

pianta madre cannabis

Cos’è una pianta madre di cannabis?

Una pianta madre è un esemplare di canapa particolarmente forte e vigoroso, che viene scelto per praticare la propagazione clonale.

Sostanzialmente, da questa pianta viene prelevata parte dei rami che poi vengono fatti radicare e crescere come delle normali piante.

L’obiettivo della clonazione delle piante madri è quello di riprodurre copie perfette degli esemplari migliori, in modo da poter preservare le loro caratteristiche e sfruttarle nel tempo.

Quasi tutte le varietà di canapa possono essere clonate, ad eccezione delle piante nate dai semi di autofiorenti.

Per quanto riguarda la durata, se viene adeguatamente curata una pianta madre può resistere per tempi indefiniti e può essere propagata tantissime volte.

L’ideale è esporla a cicli di luce da 18 a 24 ore al giorno; e nutrirla con fertilizzanti a base di calcio, magnesio, boro, manganese e zolfo, in modo che possa restare nella fase di crescita vegetativa per tutta la sua vita.

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Quali sono i vantaggi della clonazione della cannabis?

Il principale vantaggio di clonare una pianta madre di canapa è quello di poter preservare il suo specifico fenotipo per anni e anni. Quando i canapicoltori individuano la pianta perfetta, infatti, vorrebbero che le sue caratteristiche non andassero perse.

Probabilmente starai pensando che anziché creare i cloni da una pianta madre, potrebbe bastare utilizzare sempre gli stessi semi di cannabis, ma in realtà non funziona proprio così.

Quando si coltiva la marijuana partendo dal seme, può capitare che durante la crescita alcune piante sviluppino qualità superiori rispetto alle altre, anche se provengono dalla stessa identica famiglia genetica.

Clonando una pianta madre è possibile usufruire anche di altri esclusivi vantaggi.

Innanzitutto si ha la garanzia di ottenere solo piante femmina (un po’ come avviene quando si piantano i semi femminizzati).

In secondo luogo, coltivare i cloni della pianta madre significa crescere piante che si svilupperanno in modo uniforme e avranno tempi di fioritura molto simili.

E per finire, i canapicoltori hanno il vantaggio di conoscere in anticipo le caratteristiche delle piante replicate, un dettaglio non da poco, che permette di gestire la coltivazione in modo molto più semplice.

talea di canapa in un vaso

Come selezionare una pianta madre?

A questo punto dell’articolo probabilmente ti starai chiedendo con quale criterio i canapicoltori selezionino la pianta da cui produrre tante nuove talee. Le caratteristiche più importanti che vengono valutate prima di scegliere una pianta madre sono queste:

  • forza e vigore.
    Quando i canapicoltori piantano i semi di cannabis, hanno modo di vedere quali piante germinano più rapidamente e quali durante la fase vegetativa crescono più forti e vigorose. Ecco, per scegliere una pianta madre bisogna prendere in considerazione quelle che si sono distinte per queste caratteristiche;
  • apparato radicale ampio e forte.
    Prima di scegliere una pianta madre è bene considerare anche la salute delle radici di tutti gli esemplari. Le piante che sembrano aver sviluppato un apparato radicale più forte e sano, dovrebbero essere le più resistenti e vigorose;
  • resistenza a patogeni e parassiti.
    Quando si coltiva la cannabis può capitare di dover affrontare l’attacco di parassiti e agenti patogeni di vario tipo. In queste occasioni, i canapicoltori osservano le piante per individuare quelle che si sono rivelate più resistenti e che hanno subito meno danni;
  • ottimo potenziale di fioritura.
    Prima di scegliere quale pianta di canapa clonare, si osserva con attenzione anche la fase di fioritura. Le piante che fioriscono più velocemente e che producono tanti fiori di qualità sono certamente da preferire rispetto a quelle che ne producono pochi;
  • aromi e cannabinoidi.
    Per finire, dopo la raccolta dei fiori e la loro essiccazione, si valutano gli aromi, i sapori e la potenza dei cannabinoidi.

Gli esemplari che soddisferanno la maggior parte di questi requisiti potranno essere scelti come piante madri.

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Per concludere

Come abbiamo chiarito, una pianta madre è un esemplare di canapa che viene tenuto costantemente nella fase di crescita vegetativa per produrre talee. Da queste talee si svilupperanno nuove piante dotate delle stesse caratteristiche del primo esemplare (resistenza, velocità di crescita, aromi, ecc.): una pratica super vantaggiosa!

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