Fibra di cocco: come si usa e dove si trova questo substrato per la coltivazione

Fibra di cocco: come si usa e dove si trova?

Hai sentito parlare della fibra di cocco per la coltivazione della cannabis? Qui puoi scoprire i segreti di questo portentoso substrato.

Quando è il momento di piantare i semi di cannabis spesso i canapicoltori si chiedono se sia meglio continuare a coltivare come loro solito o se sia preferibile sostituire la torba con la fibra di cocco di cui tanto si parla.

Certo, quando si ha a che fare con prodotti nuovi i dubbi ci assalgono e le prime domande che vengono in mente sono:

Come coltivare con la fibra di cocco?

Quanto dura?

Quali sono i reali vantaggi di usare la fibra di cocco?

Se anche tu cerchi risposta a queste curiosità e vuoi sapere anche come si usa la fibra di cocco e dove potresti trovarla, dopo aver letto questo articolo potrai dire di avere le idee chiare e valutare se utilizzare questo substrato o no.

Naturalmente ti ricordiamo che in Italia la coltivazione della canapa è vietata e che quindi potrai sfruttare queste informazioni solo se vivi altrove o a scopo puramente informativo.

Ecco tutte le principali informazioni sulla fibra di cocco.

Fibra di cocco: che cos’è?

La fibra di cocco è attualmente uno dei substrati più amati ed utilizzati per la coltivazione della canapa e non solo. 

Fibra di cocco: che cos'è

Si tratta sostanzialmente di tutto ciò che si trova tra il guscio ed il rivestimento esterno delle noci di cocco (coltivate prevalentemente in Sri Lanka e India), che può essere estratto quando la noce di cocco è totalmente matura (fibra marrone) oppure prima della completa maturazione (fibra bianca).

Tra i pregi della fibra di cocco possiamo elencare senza dubbio il fatto che si tratta di una materia leggera e ben areata, che quindi facilita l’ossigenazione delle radici delle piante di cannabis, e che ha ottime proprietà di drenaggio ed è ecologica.

La fibra di cocco può essere utilizzata fin dalla fase della semina dei semi di marijuana, oppure può essere aggiunta successivamente.

Viene utilizzata prevalentemente sotto forma di dischi di pacciamatura per la fase della germinazione, mentre per le fasi successive viene acquistata sotto forma di mattoni pressati o in polvere.

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Proprietà e vantaggi di usare la fibra di cocco.

I motivi per scegliere di utilizzare la fibra di cocco per le colture di canapa sono tanti, ma possono essere riassunti nei seguenti punti.

  • Più ossigeno per le radici
    La fibra di cocco è considerata un habitat ideale per le radici della canapa. Incentiva il loro sviluppo (perché trattiene il fosforo) e le tiene in salute in quanto assorbe il giusto grado di umidità e promuove l’ossigenazione. Queste caratteristiche rendono questo substrato particolarmente adatto anche alla fase di germinazione, sia che si abbia a che fare con semi veloci BSF che di altro tipo.
  • Meno malattie e attacchi da insetti
    Il fatto che la fibra di cocco regoli alla perfezione l’umidità e che mantenga un’elevata aerazione fa sì che gli attacchi parassitari nel substrato siano molto meno frequenti e si previene il marciume radicale.
  • Prezzi convenienti
    A parità di peso col terriccio universale la fibra di cocco è decisamente più economica. Il risparmio deriva anche dalle spese di trasporto, che come si sa, spesso aumentano quando si ha a che fare con i pesi elevati. Dunque le colture di cannabis con fibra di cocco sono decisamente più economiche.
  • Facilità di utilizzo
    Nonostante utilizzare il substrato in fibra di cocco abbia molti vantaggi, non è difficile da utilizzare, anzi… Una volta individuati i parametri di concimazione adatti alla tua piantagione non dovrai far altro che proseguire senza particolari accorgimenti.
  • Ecologica e riutilizzabile
    Tra i vantaggi di usare la fibra di cocco per la coltivazione della marijuana c’è anche il fatto che questo substrato possa essere riutilizzato anche successivamente per una nuova coltura. Si tratta dunque di un materiale ecologico e conveniente.

Fibra di cocco: dove si compra e come riconoscere quella di qualità.

Se incuriosito dalle proprietà della fibra di cocco ti stai anche chiedendo dove si compra, ti farà piacere sapere che non avrai difficoltà a trovarla.

La fibra di cocco si può trovare in quasi tutti i principali store dedicati all’agricoltura, anche on-line, e il formato più diffuso è quello nei sacchi da 50 litri.

Prima di fare un acquisto qualsiasi, però, assicurati di trovarti davanti a della fibra di cocco di qualità.

I mattoni di fibra di cocco di prima scelta solitamente sono uniformi, mentre quelli scadenti di solito sono più irregolari ed eccessivamente secchi.

Più precisamente i blocchi di fibra di cocco di bassa qualità sono difficili da frantumare e da utilizzare come substrato, anche se vengono immersi in tanti litri d’acqua, i blocchi di fibra di alta qualità, invece, dopo essere stati immersi per il tempo e il quantitativo d’acqua indicato nella confezione si dovrebbero scomporre facilmente.

Anche se all’inizio è normale riscontrare un po’ di resistenza anche nel secondo caso.

Fibra di cocco: come si usa?

Come si usa la fibra di cocco?

Utilizzare la fibra di cocco è molto semplice, ma a seconda del prodotto che si sceglie di acquistare ci sono delle differenze.

Ciò che non cambia è che sia che si debbano piantare semi autofiorenti che semi femminizzati, la prima fase dell’utilizzo è quella dell’idratazione e della fertilizzazione.

Come accennato prima la fibra di cocco viene venduta prevalentemente in blocchi o lastre che possono essere sbriciolate solo dopo essere state immerse in acqua. 

Generalmente si riempie d’acqua una vasca e, a seconda della fase di coltura della canapa (germinazione, crescita o fioritura), si aggiunge un fertilizzante specifico. A differenza dei più comuni terricci, infatti, la fibra di cocco non è concimata.

Dopo aver verificato che il livello del pH sia quello ideale alle piante di cannabis si può immergere il blocco di fibra di cocco.

Alcune aziende consigliano di immergere la fibra di cocco per almeno 24 ore, altre invece anche solo per mezz’ora. Quando i panetti sono abbastanza morbidi e si possono “disfare” significa che sono pronti per l’utilizzo

Si può scegliere di utilizzare questo substrato direttamente per far germinare i semi veloci o di qualsiasi altra tipologia, oppure può essere utilizzate anche nella fase successiva alla nascita della piantina.

Quando si acquista la fibra di cocco sfusa, invece, non c’è bisogno di effettuare particolari trattamenti in anticipo, perché il substrato è già scomposto e può essere direttamente mischiato alla perlite o all’argilla ed essere utilizzato per qualsiasi fase della coltura.

Anche in questo caso, naturalmente, è necessario utilizzare acqua e fertilizzanti per far sì che i semi e le piante possano beneficiare del giusto nutrimento.

Dopo l’utilizzo il substrato in fibra di cocco può essere ricondizionato e lavato per essere utilizzato per una nuova coltura.

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Per concludere.

Come hai potuto leggere l’utilizzo della fibra di cocco per la coltura della cannabis è molto vantaggioso e non è affatto complicato.

In Italia coltivare la canapa non è consentito ma, se vorrai, potrai sfruttare le informazioni sulla fibra di cocco per altre tipologie di colture.

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