Raccolta della marijuana: il metodo migliore step by step

come avviene la raccolta della marijuana

Sei curioso di sapere come funziona la raccolta della marijuana? Ecco come individuare i tempi giusti e come si procede per ottenere un raccolto perfetto.

Tanti pensano che dopo aver piantato i semi di marijuana e aver dato la giusta attenzione alla fase di crescita delle piante, il lavoro sia praticamente finito. 

In realtà non è proprio così, la fase della raccolta della marijuana è molto importante e determinante per far sì che tutto il lavoro precedente non venga sprecato, quindi individuare il momento giusto e il metodo più adatto è essenziale.

Come si riconosce il momento perfetto per  raccolta? 

Quali sono le migliori tecniche?

Qui puoi scoprire come i canapicoltori più esperti riescono ad ottenere i migliori prodotti grazie alla corretta raccolta della cannabis.

Ecco i punti chiave, passo per passo.

Come individuare il momento giusto per la raccolta della marijuana?

Per ottenere dei prodotti finali di ottima qualità, non solo è importante scegliere le migliori varietà di semi di cannabis bsf e procedere alla coltivazione con attenzione e scrupolo, ma è fondamentale anche individuare il momento giusto per la raccolta.

raccolta marijuana

Tagliare le infiorescenze di marijuana quando non sono ancora del tutto mature o quando lo sono eccessivamente può cambiare notevolmente il sia l’aspetto e la resa dei prodotti che i loro effetti e i profumi.

Dunque come capire quando è il momento perfetto per procedere alla raccolta della marijuana?

Non esiste una certezza scientifica a riguardo, se una pianta deriva dai semi autofiorenti, dai semi femminizzati o di altro tipo i tempi infatti possono leggermente cambiare, diciamo che approssimativamente si può parlare di 8-10 settimane dopo la fase di germinazione, ma per procedere con più precisione la scelta migliore è fare attenzione ai segnali della pianta.

Ecco di quali si tratta.

Leggi anche: Eccesso di fertilizzante nella canapa: come riconoscere questo problema (e come rimediare)

Primo segnale: ingiallimento delle foglie a ventaglio.

Uno dei primi segnali che indicano che sia quasi giunto il momento per la raccolta della cannabis si può notare nelle foglie a ventaglio.

Di norma quando in una pianta le foglie si ingialliscono è sintomo che ci siano problemi dal punto di vista nutritivo, ma se questo fenomeno si verifica quando la pianta è già ricca d fiori significa che questa sta togliendo loro energia e linfa per trasferirla i fiori, in modo tale che le cime si possano sviluppare al meglio.

Dunque l’ingiallimento delle foglie a ventaglio in questa fase è un segnale decisivo sul fatto che il momento ideale per la raccolta è vicino.

Secondo segnale: i pistilli assumono una colorazione rossastra.

Se ti stai chiedendo che cosa siano i pistilli, si tratta di piccoli filamenti sottili situati sulle cime della cannabis, che emergono dai calici e che possono essere visti ad occhio nudo.

I pistilli contengono gli organi riproduttivi della pianta e, se impollinati da un esemplare di cannabis maschile, possono generare i semi di cannabis.

Il colore dei pistilli durante la fase di fioritura è bianco, ma più i fiori si avvicinano alla fase di maturazione, più questi virano il loro colore verso il rosso.

Per procedere alla raccolta della canapa si dovrebbe aspettare che diventino rossi circa il 70-90% dei pistilli.

Materiale per la raccolta della marijuana

Terzo segnale: i tricomi diventano color latte.

Anche i tricomi danno dei segnali riguardo alla maturazione della cannabis e secondo alcuni esperti si tratta dei più importanti.

Se ti stai chiedendo che cosa siano i tricomi, si tratta di piccole ghiandole situate nelle foglioline resinose della canapa e nei fiori. Il loro compito è fondamentale: producono sia i cannabinoidi che i terpeni della cannabis!

Al contrario dei pistilli, i tricomi non possono essere visti ad occhio nudo, ma vengono esaminati con delle strumentazioni apposite.

Ma in che modo i tricomi indicano che è giunto il momento della raccolta della marijuana?

Quando da trasparenti diventano sempre più bianchi e quando diventano opachi.

Raggiunta questa fase meglio non aspettare troppo, perché da bianchi diventerebbero color ambra, amplificando eccessivamente gli effetti della cannabis.

Fase del raccolto della marijuana: ecco come si procede.

Individuati i segnali che la pianta manda ai canapicoltori per comunicare che è giunto il momento della raccolta, si può passare all’azione. 

Come si procede?

Innanzitutto occorre avere l’attrezzatura giusta, che consiste nelle forbici per manicure e potatura, corda fine e guanti senza polvere.

Il momento giusto per la raccolta dipende dal tipo di coltura: nelle coltivazioni outdoor è meglio tagliare le piante al mattino, in quelle indoor, invece, appena si riaccende la luce, infatti la produzione di resina è più intensa durante il ciclo di oscurità.

Per quanto riguarda il metodo si procede per lo più con il “raccolto sfalsato o progressivo”, il metodo che consente di ottenere la miglior resa dalla pianta.

Infatti capita di frequente che i fiori vicino alla cima abbiano una grande percentuale di tricomi opachi, bianchi e ambrati (e quindi pronti alla raccolta) e che invece quelli sui fiori nella parte più bassa della pianta siano ancora completamente trasparenti.

L’ideale è raccogliere quelli che stanno in alto ed esporre gli altri ad una fonte di luce più intensa, in modo tale da continuare a monitorare l’arrivo del momento più adatto per un secondo raccolto.

Generalmente nelle coltivazioni indoor la raccolta si divide in due fasi, mentre nelle coltivazioni all’aperto, in cui le piante possono raggiungere dimensioni più grandi, il numero delle fasi di raccolta può aumentare.

Come detto precedentemente, però, parlando di piante femminizzate fastflowering o di altre varietà possono variare sia i tempi di raccolta che il modo in cui le piante maturano e di conseguenza anche le modalità.

Dopo la raccolta poi si passerà alle fasi successive che consistono nel trimming, nell’essiccazione e nella concia.

Leggi anche: Fase di fioritura Outdoor: le best practices

Per concludere.

Come hai potuto leggere per ottenere un raccolto della canapa di qualità occorre prestare attenzione ai messaggi che fornisce la pianta e non ci si può basare su dei parametri fissi.

Questa fase finale sarà determinante per far sì che tutto il lavoro a partire dalla semina alla cura della pianta fino alla maturazione possa essere sfruttato al meglio.

Detto questo, ricordandoti che in Italia non è consentito coltivare cannabis, ti invitiamo a visitare il nostro store di semi di cannabis online per acquistare i tuoi pezzi da collezione.

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