Germinazione dei semi al buio: breve guida pratica

germinazione dei semi al buio

Scopri come far germinare i semi (di cannabis o di altre specie vegetali) e perché, durante questo processo, è importante evitare la luce

La germinazione dei semi è un processo naturale molto importante: si tratta della prima fase vitale delle piante, durante la quale i germogli e i cotiledoni escono dal guscio che li ha generati.

Sia che si abbia a che fare con i semi di marijuana, sia con quelli di altre specie vegetali, per ottenere nuove piantine è importante seguire alcuni accorgimenti.

In questo articolo ti parleremo in particolare della germinazione dei semi al buio, spiegandoti come indurla grazie alle due tecniche principali.

Ecco una semplice e piccola guida.

vasi da sistemare al buio per la germinazione dei semi

Perché la germinazione dei semi si pratica al buio?

Quando si piantano dei semi (che si tratti di semi di cannabis, di ortaggi o di altre piante non fa differenza), se si vuole fare in modo che questi riescano a germinare, è importante riporli in un ambiente buio.

Perché?

La risposta ce la offre la natura. Se ci pensi bene, infatti, senza lo zampino dell’uomo, i semi riescono a germogliare solo se si trovano sotto uno strato di terra e, quindi, al riparo dalla luce solare.

Quando si decide di procedere alla semina di una qualsiasi specie vegetale, è importante simulare il più fedelmente possibile i processi naturali, anche se si opta per la germinazione dei semi nel cotone.

Nonostante questa regola interessi praticamente tutte le sementi, di fronte alla nascita di nuove genetiche – come i semi autofiorenti di cannabis (le cui piante riescono a fiorire indipendentemente dai cicli di luce o buio) – c’è chi si è posto qualche domanda. Per esempio: in presenza di luce, la germinazione dei semi autofiorenti avviene lo stesso?

Senza dubbio, questa genetica di semi sopporta meglio di altre la presenza di luce diretta; tuttavia, per evitare dei ritardi che potrebbero portare addirittura alla morte dei semi, è meglio essere cauti e farli germinare lontano da fonti luminose.

Dopo questa precisazione, vediamo come far germinare i semi al buio.

Leggi anche: Le 5 sorprendenti proprietà dei germogli di canapa sativa

Germinazione dei semi nel cotone passo per passo

Se hai intenzione di coltivare le tue piante preferite a partire dai semi, è probabile che tu voglia innescare il processo della germinazione aiutandoti con l’utilizzo del cotone.

Come si fa?

In primo luogo, ti consigliamo di procurarti semi delle migliori genetiche e di assicurarti che questi siano vivi e forti, proprio come i semi di cannabis BSF in vendita su Sensoryseeds (che, in Italia, però, non possono essere coltivati).

Per procedere alla semina ti servirà qualche contenitore di plastica (vanno bene anche dei bicchieri o delle vaschette di recupero) e, ovviamente, il cotone.

Per prima cosa, dovresti posizionare il cotone sul fondo del recipiente, poi aggiungere acqua finché questa non verrà completamente assorbita dal cotone stesso (se c’è acqua in eccesso, eliminala).

A questo punto, puoi prendere i semi che hai intenzione di far germinare e disporli ben distanziati sopra il cotone bagnato.

Dopo averli così sistemanti, prendi altro cotone bagnato (ma non gocciolante) e utilizzalo per coprire i semi, in modo che questi stiano al buio e ricevano un’adeguata umidità.

La prima fase si può considerare conclusa ma, di giorno in giorno, dovrai assicurarti che il cotone sia sempre bagnato e che i semi siano ben coperti.

Solo così, con un po’ di pazienza, dopo qualche tempo vedrai nascere le tue adorate piantine.

preparativi per la germinazione in terra

Germinazione dei semi in terra: come procedere

Nonostante il metodo della germinazione dei semi nel cotone sia più pratico, c’è chi sceglie di innescare questo processo direttamente nella terra.

Se anche tu sei un sostenitore della germinazione nel terreno ma non sai come procedere, te lo spieghiamo nelle prossime righe.

Innanzitutto, oltre ai semi delle migliori genetiche, è importante che ti procuri del terriccio di ottima qualità.

Come per il metodo precedente, anche in questo caso puoi sfruttare dei contenitori di plastica riciclati, oppure puoi utilizzare un’apposita seminiera: l’importante è che, in entrambi i casi, siano presenti dei fori sul fondo dei recipienti, per permettere all’eventuale acqua in eccesso di defluire.

Una volta scelto il contenitore che preferisci, riempilo con uno strato di terriccio.

Ora puoi distribuire i semi (se usi un recipiente non suddiviso internamente, abbi cura di distanziarli) e poi coprirli con un altro strato di terra, pari a circa il doppio della dimensione di un singolo seme.

Sia in questa fase sia in quella precedente, quando distribuisci il terriccio, fai attenzione a non compattarlo e a lasciarlo leggero: in questo modo, al momento della germinazione, la nuova piccola piantina potrà spuntare senza trovare ostacoli.

Per quanto riguarda l’irrigazione, il terreno deve essere umido, ma non grondante.

Solo con la giusta dose di acqua e un ambiente buio i semi riusciranno a dar vita a nuove piantine.

Leggi anche: Proteine della canapa: il dosaggio corretto? Ecco cosa sapere

Per concludere

Grazie a questa breve guida dovresti avere ben chiaro come procedere per far germinare i semi delle piante che desideri coltivare, sia sfruttando il cotone sia il terriccio.

Il procedimento è semplice, occorre solo un po’ di pazienza e tanta attenzione.

Detto ciò, se sei un estimatore della cannabis e ti piacerebbe collezionare le sue migliori genetiche di semi autofiorenti, femminizzati e fast flowering, ti invitiamo a visitare il nostro store Sensoryseeds.

Ma ricorda: in Italia la coltivazione di questa pianta è vietata.

Ti aspettiamo sul nostro store. A presto!