Pianta di cannabis piccola: come regolarsi per risparmiare spazio

pianta di cannabis piccola

Quali sono i trucchi per ottenere piante di cannabis piccole e produttive? Ecco le tecniche dei canapicoltori

Quando si coltiva la cannabis outdoor, le grandi dimensioni delle piante – che possono arrivare fino a sei metri – non sono affatto un problema, anzi. È diverso per chi pratica la coltivazione indoor: in questo caso è importante conoscere tutti i trucchi per mantenere ogni esemplare entro certe dimensioni.

Cosa bisogna sapere per ottenere una pianta di cannabis piccola e produttiva?

Forse bisogna partire dai semi di marijuana giusti?

O tutto dipende dal metodo di coltivazione?

In questo articolo, a scopo puramente informativo, chiariremo tutto quello che c’è da sapere sulla crescita delle piante di cannabis di piccole dimensioni.

Iniziamo!

piccola pianta di cannabis in vaso

L’importanza di scegliere la genetica giusta

I canapicoltori più esperti sanno bene che per controllare le dimensioni di una pianta di cannabis bisogna partire prima di tutto dalla genetica più adatta. Specialmente quando si ha intenzione di iniziare una coltivazione al chiuso, in un ambiente con spazi ridotti, la scelta deve essere fatta con attenzione, o si rischia di dover combattere con dei veri e propri bestioni che hanno tanta voglia di crescere!

Se si vogliono ottenere piante di cannabis piccole, l’ideale è partire dai semi delle autofiorenti nane. Gli esemplari che nasceranno, oltre alla caratteristica di fiorire automaticamente e indipendentemente dal fotoperiodo, manterranno delle dimensioni contenute, perfette per chi ha poco spazio.

Chiarita l’importanza di scegliere la genetica giusta, ora passiamo ai metodi di coltivazione. Quali saranno i migliori per ottimizzare gli spazi?

Leggi anche: Lampade per la coltivazione indoor delle autofiorenti: quali usare?

Il vaso influisce sullo sviluppo di una pianta: ecco come sceglierlo

Dopo aver scelto la genetica giusta, per i canapicoltori è il momento di capire dove piantare i semi. Tanti, erroneamente, pensano che si possa utilizzare un vaso qualsiasi, e invece non è così.

Allora su quale optare?

L’ideale sarebbe piantare i semi autofiorenti in un contenitore largo, ma non troppo alto.

Perché?

Se il vaso fosse anche alto la pianta sarebbe portata a svilupparsi in lunghezza, mentre se fosse troppo piccolo l’apparato radicale non avrebbe la possibilità di svilupparsi al meglio e ne risentirebbe l’intera pianta.

Utilizzando un contenitore largo, invece, le radici avranno tutto lo spazio per crescere sane e forti, e la pianta si svilupperà tendendo all’effetto ancoraggio. Sostanzialmente, un vaso di questo tipo porterà la pianta a diventare più tozza e cespugliosa, ma non troppo alta, così da essere più stabile.

pianta di canapa piccola

Come regolare luci e temperatura per evitare lo sviluppo eccessivo della canapa

Dopo la germinazione dei semi di cannabis inizia la fase vegetativa ed è proprio durante questo periodo che si può gestire la crescita delle piante.

Per esempio, nelle coltivazioni indoor è buona norma posizionare le lampade a poca distanza dagli esemplari di canapa. Se ti stai domandando perché, è semplice: quando la fonte luminosa è lontana le piante, queste sono portate ad allungarsi per raggiungerla più facilmente. Avvicinando la luce si dà loro la possibilità di svilupparsi per lo più in larghezza.

Un altro accorgimento utile a limitare l’allungamento delle piante autofiorenti nane è il controllo della temperatura.

In particolare bisogna fare attenzione al calore che, se troppo eccessivo, potrebbe stressare le piante, portandole a crescere in altezza. Per evitarlo, l’ideale è mantenere le temperature dell’ambiente tra i 24 e i 27° C: gli spazi tra gli internodi saranno minimi e le cime piene e compatte.

Quando si ha a che fare con genetiche diverse dalle autofiorenti e la crescita delle piante soddisfa i canapicoltori, ancora una volta si possono sfruttare le luci per bloccare la fase vegetativa e indurre la fioritura. In particolare si possono aumentare le ore di buio, in modo tale che le piante leggano questa variazione come un cambio stagionale.

Leggi anche: Fotoperiodo delle piante: ecco cosa vuol dire

In conclusione

In questo articolo ti abbiamo parlato dei principali trucchi che consentono ai canapicoltori più esperti di sviluppare delle micro-coltivazioni di successo. Conoscendo a fondo le caratteristiche delle piante di cannabis è possibile sfruttare le migliori tecniche per guidare la crescita delle piante a proprio piacimento.

Naturalmente queste informazioni saranno utili anche per chi più volte si è domandato come mai i suoi esemplari di cannabis siano rimasti piccoli.

Detto ciò, se il nostro articolo ti è piaciuto, ti invitiamo a consultare anche gli altri articoli del nostro blog.

E non solo, se sei un appassionato di cannabis e ami collezionare i semi delle migliori genetiche, visitando il nostro e-shop Sensoryseeds troverai tante proposte imperdibili.

Nelle sezioni dei semi femminizzati, autofiorenti e fast-flowering ci sono tanti articoli esclusivi che ti aspettano.

A presto!