Semi di marijuana invernali: caratteristiche e consigli per un raccolto perfetto.

semi di marijuana invernali

Coltivare semi di marijuana invernali è possibile?

Quando la stagione fredda si avvicina, chi è solito coltivare cannabis tende a chiedersi quali siano i semi di marijuana invernali, in modo da avere delle discrete possibilità di raccolta anche durante l’inverno.

Si dice infatti che i semi di cannabis autofiorenti siano i migliori per la coltivazione invernale Outdoor, in quanto presentano – almeno parzialmente – genetica Ruderalis. E la cannabis Ruderalis rispecchia decisamente ciò che ci fa immaginare il nome: è “rude”, selvatica, abituata a sopravvivere anche in condizioni estreme come per l’appunto il freddo, i rovesci e gli elevati tassi di umidità.

La credenza che i semi autofiorenti siano perfetti per resistere alle temperature e condizioni meteorologiche estreme non è del tutto errata, ma bisogna considerare anche gli obiettivi finali dell’agricoltore. È interessato solo alle piante di cannabis o anche a ottenere un buon raccolto? Se la seconda opzione è quella giusta forse non dovrebbero coltivare Outdoor.

Attenzione: i nostri approfondimenti sono a puro titolo informativo. Non ti consigliamo di coltivare semi di marijuana in quanto, se ti trovi in Italia, commetteresti un reato amministrativo o penale a seconda della situazione. Se invece attualmente vivi in uno Stato in cui è consentito coltivare marijuana ad uso personale allora puoi stare sereno.

I semi di marijuana invernali hanno una buona resa se coltivati Outdoor?

 semi di cannabis autofiorenti invernali

La risposta a questa domanda è no: le piante di marijuana necessitano di condizioni particolare per svilupparsi e per fiorire al meglio.

Sebbene le varietà di cannabis automatiche fioriscano non in base alle temperature e alle condizioni di luce bensì in base alla loro età (di solito sono pronte per il raccolto dopo circa 10 o 11 settimane dalla germinazione), se coltivate all’aperto in pieno inverno potrebbero comunque morire o smettere di crescere. Nelle migliore delle ipotesi potrebbero produrre pochissimi fiori con bassi contenuti di THC e CBD.

Ora immagina di essere un coltivatore di cannabis. Dopo aver impiegato tutte le tue energie per ottenere una bella piantagione, arriva l’inverno a bloccare tutto: nessun raccolto e piantine irrimediabilmente danneggiate. Non è di certo una bella prospettiva!

Coltivare semi di marijuana invernali è certamente possibile, ma non Outdoor. Le piante di maria, affinché si sviluppino nel migliore dei modi all’aperto, hanno bisogno di condizioni climatiche favorevoli.

Leggi anche: Semi di cannabis da collezione: ecco i 5 imperdibili!

Le condizioni perfette per lo sviluppo delle piante di cannabis

Alla marijuana non importa che sia estate o inverno: per lei conta avere dei presupposti climatici adatti alla sua crescita. Affinché i semi autofiorenti, i semi quick e i semi femminizzati germoglino e affinché le piantine crescano bene, è fondamentale che sussistano le seguenti condizioni:

  • Tasso di umidità relativa: in fase di germinazione l’UR deve stare tra il 60% e l’80%, durante la fase vegetativa l’UR dovrebbe stare tra il 50 e il 70% e durante la fioritura tra il 40 e il 60% al massimo.
  • Temperatura: la temperatura dovrebbe essere abbastanza stabile, dunque è sconsigliabile una forte escursione termica. Durante la germinazione dei semi di cannabis le temperature dovrebbero aggirarsi tra i 22 e i 26ºC, durante la fase vegetativa tra i 21 e i 29°C e durante la fioritura tra i 18 e i 26°C. I valori minimi si riferiscono alle temperature notturne, che comunque non dovrebbero superare i 6-7ºC di differenza da quelle diurne.
  • Un buon terreno, ben drenato, ricco e fertilizzato con nutrienti organici.

Leggi il seguente articolo per saperne di più: Come seminare la marijuana nel miglior terreno possibile: 5 cose che non conosci del rapporto tra terreno e germinazione.

Detto ciò, le temperature minime non dovrebbero mai scendere sotto i 15ºC in quanto le piante di cannabis potrebbero soffrire tantissimo, interrompere la loro crescita e/o morire. Come puoi ben immaginare, è molto difficile che nel periodo invernale le temperature non scendano sotto i 15ºC (a meno che non ti trovi alle Maldive, alle Hawaii o in un altro posto in cui fa caldo tutto l’anno… E allora che invidia!).

Inoltre non è raro che durante i mesi invernali si verifichino precipitazioni, gelate e altre situazioni che favoriscono lo sviluppo di muffe e funghi, dannosissimi per le piante di cannabis.

Per questo motivo i coltivatori che scelgono di piantare semi di cannabis d’inverno lo fanno prevalentemente Indoor o Greenhouse (in serra).

semi di marijuana autofiorenti temperature invernali

Ma quindi… I semi di marijuana invernali esistono?

Diciamo che le piante nate dai semi di cannabis autofiorenti e dai semi fast sono più resistenti alle basse temperature rispetto alle piante stagionali. Infatti provengono da varietà di Cannabis Ruderalis incrociate con Indica o Sativa. Ma non aspettarti che resistano a gelate e temperature estreme!

Potrebbero non morire sotto i 15ºC, ma soffrirebbero comunque, interrompendo la crescita o al massimo producendo una quantità di fiori esigua. Per questo motivo i coltivatori, al fine di non fermarsi durante la stagione invernale e ottenere un buon raccolto, preferiscono coltivare Indoor o Greenhouse con temperature controllate.

In alternativa, se si trovano in una regione con clima estremamente favorevole, possono coltivare la cannabis in vaso per poi metterla al riparo durante la sera e la notte e quando le condizioni climatiche si fanno preoccupanti.

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