Cannabis Ruderalis: definizione, caratteristiche e origini di questa varietà di marijuana

cannabis ruderalis origini e caratteristiche

Modificato il: 30/05/2023

Che cos’è la Cannabis Ruderalis, importante genitore dei semi di cannabis autofiorenti, quali sono i suoi effetti e le sue caratteristiche.

Quando si parla di cannabis, si pensa tendenzialmente alla Indica e alla Sativa come specie predominanti da cui derivano tutti i semi di marijuana. In realtà, dobbiamo considerare anche un’altra tipologia di marijuana, ovvero la Cannabis Ruderalis.

Tale varietà, sempre più famosa dalla diffusione dei semi autofiorenti, è in realtà ritenuta come una sottocategoria e spesso non considerata dagli studiosi.

 

Ma noi esperti di marijuana sappiamo bene della sua esistenza e vogliamo parlartene nei minimi dettagli.

Che cos’è la Cannabis Ruderalis e quali sono le sue origini?

pianta di cannabis ruderalis
Foto creata da jcomp – it.freepik.com

In botanica, una pianta è detta “ruderale” quando cresce in un ambiente popolato da esseri umani o influenzato da fenomeni naturali che potrebbero disturbare la crescita della vegetazione.

Numerose persone pensano che la Cannabis Ruderalis sia un’Indica che si è via via adattata ai climi rigidi e ai fotoperiodi più brevi delle regioni in cui cresce. Infatti questo tipo di marijuana ha origine nelle zone dell’Asia e dell’Europa centrale e orientale, in particolare nel territorio della Russia.

Se prima era una specie selvatica, da diversi anni a questa parte viene utilizzata come genitore di numerose varietà di cannabis (insieme a ceppi di Indica, Sativa o ibridi) al fine conferire le proprie caratteristiche ai nuovi ceppi.

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Caratteristiche della Cannabis Ruderalis e differenze con l’Indica e la Sativa

La Ruderalis è infatti particolarmente apprezzata per queste peculiarità, che la distinguono in maniera netta dalle altre 2 specie:

  • Piccola altezza: di solito, quando i fiori sono maturi, le piante di Ruderalis presentano un’altezza che va dai 30 ai 60 cm. Non a caso, le piante autofiorenti nane hanno tutte genetica Ruderalis, nessuna esclusa. La differenza di altezza è netta rispetto alla cannabis Sativa, che può arrivare fino ai 5 metri d’altezza, e alla Indica, che arriva a 1,50 metri circa.
  • Cime di modeste dimensioni ma allo stesso tempo pesanti, tanto che vengono sostenute da rami estremamente spessi e molto robusti.
  • Basso contenuto di THC, dovuto anche alla scarsità di luce ricevuta, in condizioni naturali, dalla pianta. Ricordiamoci che la Ruderalis si è dovuta adattare a condizioni ambientali estreme, ovvero scarsità di luce naturale, intemperie, parassiti, muffe e tanto altro ancora! È perfettamente normale che le percentuali di cannabinoidi non siano al massimo.
  • Fioritura automatica. Ciò significa che i fiori si sviluppano automaticamente, in base all’età della pianta. A differenza delle Indica e Sativa che sono stagionali, il fotoperiodo non influenza in alcun modo la fioritura della Ruderalis, la quale arrivata a una certa età (poche settimane di vita) inizia a produrre bud ricchi di cannabinoidi.

Ecco spiegato il motivo per cui dagli incroci tra Ruderalis e Indica o Ruderalis e Sativa si ottengono semi di cannabis autofiorenti!

Piante autofiorenti: cosa sono e quali caratteristiche ereditano dalla Ruderalis?

cannabis autofiorente con genetica ruderalis

La cannabis autofiorente deriva dall’incrocio tra la Ruderalis e varietà ibride di Indica e Sativa. Ciò significa che le varietà automatiche ereditano caratteristiche genetiche della Sativa, dell’Indica e della Ruderalis!

Sono un mix perfetto di queste varietà, e non è un caso che i semi di cannabis autofiorenti siano tra i più richiesti del nostro shop SensorySeeds.

Ecco, infatti, quali sono le qualità della cannabis a fioritura automatica:

  • Alto contenuto di THC (trasmessa dalla Sativa e dall’Indica)
  • Grande produzione di fiori (anch’essa ereditata dall’Indica e dalla Sativa)
  • Fioritura automatica, a prescindere dal fotoperiodo, come la Ruderalis (nonostante ciò, le specie autofiorenti fioriscono al meglio e producono grandi quantità di cannabinoidi quando ricevono grandi quantità di luce, ad esempio 24/24 h oppure 18 ore di luce e 6 di buio)
  • Bassa statura: le autofiorenti nane partono da un’altezza di 60 cm, mentre le varietà XXL arrivano fino ai 2 metri (la statura contenuta deriva dalla genetica Ruderalis)
  • Resistenza a condizioni estreme, ad esempio scarsità di luce, intemperie, parassiti e muffe (caratteristica ereditata dalla Ruderalis)

Tutte queste caratteristiche rendono i semi di cannabis autofiorenti perfetti per la coltivazione Indoor, Outdoor e Greenhouse.

Ricorda, però, che in Italia non è ancora permesso coltivare cannabis, in quanto l’uso personale è un illecito amministrativo e la distribuzione è un reato penale.

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Quali sono le migliori varietà autofiorenti?

Le migliori piante autofiorenti sono quelle che racchiudono le caratteristiche tipiche della specie ma, allo stesso tempo ne esaltano le migliori.

Ad esempio, i coltivatori preferiscono (di solito) i semi di marijuana che generano piante autofiorenti XXL, ricche di fiori di grandi dimensioni, di cannabinoidi, e dalla fioritura estremamente veloce.

Ancor meglio se femminizzate.

Ebbene sì, le migliori varietà autofiorenti sono femminizzate, dunque hanno oltre il 90% di possibilità di nascere di genere femminile, produttrici di fiori e di cannabinoidi.

Queste sono esattamente le caratteristiche che la banca dei semi BSF Seeds ha cercato di far confluire (con grande successo) nei propri semi, che trovi a un prezzo speciale sul nostro shop Sensory Seeds. Non a caso, BSF è l’acronimo di Bigger, Stronger & Faster, ovvero “più grandi, più forti e più veloci”!

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