Questo il significato del termine ‘Kush’

Ecco qual è il significato del termine kush | Sensoryseeds

Modificato il: 30/05/2023

Prende il nome dalla catena montuosa da cui proviene e ha caratteristiche eccezionali, apprezzatissime dai coltivatori di cannabis light: parliamo della varietà Kush

Parlare di ‘Kush’ significa parlare di varietà originarie di una regione lontana, che nel corso degli anni si è ritagliato uno spazio di primo piano tra le coltivazioni di cannabis light. Il suo nome ha un’origine “geografica” e ha contribuito a dare vita ad alcuni tra i migliori ibridi in circolazione.

 

Approfondiamo la conoscenza di questa cultivar e degli ibridi nati dagli incroci con altre varietà, alcuni dei quali riscuotono un notevole successo tra i professionisti della cannabis legale.

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Cosa significa varietà Kush?

Le cultivar Kush prendono il loro nome dalla catena montuosa Hindi Kush, circa 1000 chilometri di montagne tra l’Afghanistan centro occidentale e il Pakistan delle aree tribali e della frontiera nord occidentale.

L’Hindi Kush è caratterizzato dal clima duro: se a sud è esposto alla furia dei monsoni, a nord le pochissime piogge rendono il paesaggio rado, con pochi alberi e cespugli di piccole dimensioni. Nella zona interna, inoltre, soffrono ancor di più l’assenza di pioggia: non a caso, gli arbusti sorgono solo nelle vicinanze dei corsi d’acqua e l’aspetto del paesaggio è vagamente desertico.

In una regione così ostica dal punto di vista climatico, non potevano che sorgere varietà di cannabis piccole ma resistenti, dalle folte cime verdi (con sfumature violacee) e dai pistilli color ruggine, arancione e marrone.

Le varietà a genetica Kush sono state introdotte in Occidente alcuni decenni fa, tra gli anni ’60 e gli anni ’70, quando alcuni esploratori portarono i semi negli Stati Uniti e di lì coltivate o incrociate con altre cultivar.

Varietà cannabis Kush | Sensoryseeds

Varietà di cannabis Kush: le caratteristiche

Come detto, le cultivar chiamate Kush hanno dimensioni ridotte e una forte resistenza alle temperature più rigide: ecco perché molti ibridi nati da questa cultivar sono adatte alla coltivazione in regioni fredde.

Dal punto di vista di aromi e sapori, le Kush hanno una certa complessità e richiamano soprattutto la terra, i fiori e alberi come il pino e le conifere. Non mancano retrogusti speziati (pepe su tutti). Le infiorescenze emanano profumi di frutta (uva in particolare), diesel, agrumi e terra.

Le varietà Kush sono a prevalenza indica e hanno un contenuto di THC che si aggirano intorno al 18%.

Le principali varietà e ibridi di genetica Kush

Andiamo ora alla scoperta delle varietà più famose e gli ibridi più amati di questa cultivar, alcuni dei quali hanno ottenuto premi importanti nelle gare di settore.

OG Kush

Tra le varietà più conosciute, l’OG Kush è un ibrido nato in Florida negli anni ’90, subito apprezzata per la genetica robusta e le caratteristiche notevoli: gli aromi (legno, terra, agrumi), i sapori (pino e terra), il contenuto di THC ne fanno un ibrido tra i più riusciti, “progenitore” di tanti altri ibridi di alto livello.

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OBG Kush

Un mix di indica e sativa creata grazie al contributo del rapper originario del Venezuela Akapellah. L’unione delle migliori varietà Kush in circolazione ha dato vita a una cultivar dai tempi di fioritura rapidissimi (40 giorni soltanto), dalla buona resa e dal sapore dolce, con richiami di terra pungenti.

Master Kush

Caratterizzata dai sapori terrosi e speziati, la Master Kush è una varietà presente da tempo, a netta prevalenza indica. Contiene buone quantità di THC e CBD e ha tempi di fioritura intorno alle 8 settimane. Resistente come le altre kush, può essere coltivata con relativa facilità in outdoor e indoor.

Cime essicate di cannabis Master Kush | Sensoeyseeds

Power Kush

Facile da coltivare, la Power Kush è un ibrido sativa e indica (50 e 50), nato da cultivar skunk e kush afgani, a basso componente di THC (16%).

La robustezza è garantita e la resa può essere eccellente (in regioni molto soleggiate non meno di 550g per pianta).

Hindu Kush

Altro ibrido Kush indicato ai principianti per semplicità di coltivazione e buone rese in tempi ristretti.

I profili terpenici richiamano profumi di fiori (garofano), terra, pino e pepe nero. La maturazione avviene in circa 50 giorni ed è in grado di resistere anche a climi particolarmente freddi, anche se dà il massimo nelle regioni mediterranee.

Special Kush

Così come la Power Kush, la Special Kush è un ibrido sativa/indica perfetta per i coltivatori professionisti esperti e meno esperti. La profondità degli aromi, il discreto contenuto di THC, la fioritura abbastanza rapida (7-9 settimane circa) e la resistenza ne fanno una delle varietà Kush più interessanti.

In conclusione

Il termine Kush indica le varietà nate nella regione attraversata dalla catena montuosa Hindi Kush, cultivar che, dopo essere state esportate negli Stati Uniti, hanno dato vita a ibridi forti, resistenti, dalle rese ottimali.

La resistenza si deve al clima rigido in cui le varietà originarie si sono evolute: tra monsoni, estati breve e piogge scarse, le diverse varietà kush sono robuste, adatte a essere coltivata in regioni dal clima freddo anche da coltivatori alle prime armi.

I tanti ibridi nati dalle varietà Kush hanno spesso ottenuto il plauso dei professionisti e molti premi nei concorsi di settore.

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