Come coltivare i semi di cannabis light in maniera lecita e secondo le recenti sentenze della Cassazione

COLTIVARE I SEMI DI CANNABIS LIGHT

Modificato il: 29/07/2023

Ecco tutto quello che devi sapere sulla coltivazione dei semi di canapa (classica e light)

Quello della coltivazione dei semi di canapa è uno dei temi più discussi degli ultimi tempi, anche in virtù delle novità legali a riguardo: ma come coltivare semi di cannabis senza incorrere in guai con la legge? Devi sapere che in Italia tutti i prodotti con un tasso di THC oltre lo 0,5% sono considerati illegali, così come la coltivazione della pianta che li genera.

Ma come la mettiamo con la canapa light? I semi di cannabis light, infatti, danno vita ad una pianta le cui infiorescenze avranno una percentuale di THC inferiore al limite di legge. Per tale motivo, la coltivazione della cannabis legale non costituisce un reato, poiché non sussiste il potere drogante del prodotto.

Come coltivare i semi di marijuana

I semi di cannabis in sé, in realtà, non sono illegali, dato che non hanno alcun contenuto di THC: se non germogliati, essi sono considerabili alla stregua dei semi delle piante comuni.

 

Le semenze di canapa sono infatti liberamente commercializzate in Italia ma con destinazioni d’uso specifiche:

  • Collezionismo
  • Esche per la pesca
  • Mangime per uccelli d’allevamento
  • Uso alimentare

Fintanto che non germogliati, i semi di marijuana classica possono essere legalmente posseduti da chiunque: il problema sorge dunque in caso si vogliano piantare. In questo frangente, se non vuoi correre rischi, sarà bene utilizzare dei semi di canapa legale.

Su questo tema, nel 2020 è stata emessa la prima storica sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione sulla coltivazione casalinga della marijuana: se palesemente per uso personale, essa non costituisce reato penale. Ciò non significa che ora sia legale coltivare i semi di cannabis, poiché permane l’illecito amministrativo, ma essa non è più considerata un reato penale.

Chiarito il confine tra legale ed illegale, andiamo ora a vedere come coltivare i semi di cannabis in casa, laddove sia permesso.

Leggi anche: Semi autofiorenti outdoor

Coltivazione dei semi di canapa: quali scegliere?

Come abbiamo anticipato nelle righe precedenti, la messa a coltura per uso personale delle semenze di marijuana costituisce un illecito amministrativo ma non è più considerata un reato penale. Le istruzioni che troverai in questo articolo sono perciò prettamente teoriche o rivolte a chi vive in uno stato in cui è permessa la coltivazione delle semenze di cannabis.

La prima cosa da fare è scegliere la varietà di semi di canapa che si intende coltivare: ne esistono tante specie ma le tipologie dei semi sono solo 3 e sono le seguenti:

I semi femminizzati di canapa hanno la capacità di dar vita ad una pianta di marijuana femmina, ovvero quella che produce le infiorescenze, con una probabilità del 99%. Si tratta di una caratteristica molto importante, che agevola il coltivatore casalingo così come quello professionale, garantendo un raccolto omogeneo.

Per quanto riguarda i semi autofiorenti di cannabis, bisogna sapere che essi sono femminizzati ma hanno la proprietà di fiorire in modo automatico, diversamente dai semi femminizzati classici. Questi ultimi, infatti, iniziano la fioritura quando le ore di luce sono inferiori a quelle di buio (fondamentalmente in autunno).

La varietà di semi rapidi invece, garantisce una fioritura automatica in tempi molto brevi: in alcuni casi dalla germogliazione alla fioritura passano appena 6 settimane, come per la qualità El Gaucho. Si tratta delle semenze più acquistate dai coltivatori più esigenti, che vogliono un raccolto disponibile in poco tempo.

A seconda delle tue esigenze, perciò, avrai la possibilità di scegliere la varietà di semi di canapa più adeguata per te.

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Coltivare semi di cannabis: ecco come riconoscere i semi di qualità

come coltivare semi di canapa

Se hai intenzione di coltivare dei semi di canapa, oltre a ricordarti che in Italia non è legale farlo, dovresti anche sapere come riconoscere la qualità dei semi di cannabis che acquisti. Per arrivare ad una germogliazione tranquilla, dovresti infatti effettuare un controllo qualità sulle semenze di marijuana che possiedi.

I semi di cannabis dovrebbero infatti possedere alcune caratteristiche fondamentali per appurarne lo stato di buona salute, tra cui quelle che ti riportiamo qui sotto:

  • Colore scuro: marrone, con sfumature nere o grigie, talvolta striate
  • Superficie intatta: nessuna crepatura
  • Solidità del guscio esterno: applicando una forza controllata, il seme di qualità resiste alla pressione senza spaccarsi

I semi di colore molto chiaro e tendenti al bianco sono semi molto giovani in senso negativo, potrebbe essere difficile farli germogliare o potrebbe volerci molto più tempo. I semi vecchi, invece, tendono a spaccarsi o sgretolarsi: in questo caso puoi comunque provare a farli germogliare se hai spazio e modo, preferibilmente dopo averli lasciati a bagno per un po’.

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Andiamo ora e vedere come si possono far germinare i semi di marijuana, laddove sia consentito farlo.

Come coltivare i semi di marijuana: ecco il metodo più efficace per la germinazione dei semi di canapa

Per far germinare le semenze di cannabis esistono svariate tecniche, dalle più semplici alle più sofisticate, dal tovagliolo di carta inumidito alla coltura aeroponica senza terriccio. Lasciando perdere i due estremi e focalizzandoci su un metodo semplice, economico ed efficace, quello che ti consigliamo è la messa a coltura direttamente nel substrato.

Ciò che ti occorre sono poche cose:

  • Un seme di cannabis
  • Un vaso
  • Substrato apposito (consigliato solitamente dal produttore)

Il modo di procedere è semplice: riempi il vaso con il substrato e metti il seme di marijuana ad una profondità di mezzo centimetro, coprendolo leggermente. L’ambiente ideale da mantenere è caldo e umido, perciò innaffialo, ma senza eccessi, e mantieni la temperatura intorno ai 20°C (se necessario aiutati con una lampada puntata sopra il seme).

Ricorda che il seme della canapa, così come tutti i semi, è un organismo vivente ed è concepito per avere di per sé tutto ciò che gli occorre per germogliare. Non sarà quindi necessario addizionare particolari sostanze nutritive al substrato per le prime due settimane dalla messa a coltura.

Far germogliare i semi di marijuana direttamente nel substrato e nel suo vaso definitivo sarà un grande vantaggio, poiché ti eviterà di effettuare un trasferimento che spesso stressa il seme. Non è insolito danneggiare le radici appena nate durante lo spostamento da un vaso all’altro, soprattutto se è la prima volta che lo fai.

Leggi anche: I 5 principali errori perdi-raccolto nella coltivazione di marijuana autofiorente.

Considerazioni finali sulla coltivazione dei semi di canapa (light e non)

Ora dovresti avere le idee più chiare su cosa dice la legge italiana sulla coltivazione dei semi di marijuana e in quali casi sia consentito farlo. Per quanto riguarda i consigli che ti abbiamo dato in questo articolo, essi valgono sia nel caso dei semi di canapa classica che per i semi di canapa light, in quanto non presentano differenze in questo senso.

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