5 documentari sulla marijuana che gli appassionati non possono perdere

documentari sulla marijuana

La cannabis nel mondo del cinema: questi i cinque documentari imperdibili

Se stai scorrendo da troppo tempo la lista di film su Netflix o Amazon Prime Video ma non trovi nulla che stuzzichi la tua curiosità, sappi che sei nel posto giusto.

In questo articolo abbiamo stilato una lista dei cinque documentari ideali per tutti gli appassionati del mondo della cannabis.

Buona lettura (e buona visione)!

1. Weed the People

Uscito nel 2018 e diretto da Abby Epstein, Weed the People mostra le lotte delle famiglie che hanno avuto a che fare con il cancro infantile e che, a causa della guerra del governo americano alla cannabis, non hanno ricevuto i trattamenti di cui avevano bisogno.

Il documentario segue queste famiglie e la loro sofferenza causata dalla posizione proibizionista del governo nei confronti della ricerca scientifica sui cannabinoidi per il trattamento del cancro.

Anche se la marijuana medica è ora legale in gran parte degli Stati Uniti, questo documentario fornisce ottimo materiale e testimonianze preziose per ricordare quante persone hanno lottato e combattuto prima che la legge cambiasse.

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2. Rolling Papers

Uscito nel 2015, Rolling Papers è ambientato in uno dei maggiori epicentri dell’attuale movimento mondiale di cambiamento di percezione e coscienza riguardo all’uso della marijuana.

È il primo film sulla legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo nello stato americano del Colorado ed è una celebrazione del potenziale di trasformazione della cannabis in un’economia nazionale.

Diretto da Mitch Dickman, Rolling Papers racconta il Denver Post e la sua decisione innovativa di creare una sezione giornalistica dedicata alla cannabis sotto la guida di Ricardo Baca. Questo documentario rivela come una nicchia economica giornalistica in contrazione abbia cambiato le sue sorti e la sua posizione grazie alla forza del movimento per la marijuana libera.

Offre un ampio sguardo sulle sfide e sulle responsabilità che il giornalismo porta con sé per quanto riguarda l’integrità dell’argomento cannabis, il controllo della qualità e gli sforzi investigativi per garantire l’applicazione dei diritti dei consumatori. Si addentra anche nella vita personale dei giornalisti, riflettendo su temi polemici come l’approccio educativo dei genitori nei confronti della cannabis e sui preconcetti persistenti della propaganda della guerra alla droga.

Il nostro consiglio è di aggiungerlo alla tua lista su Netflix, perché Rolling Papers è davvero da non perdere, e non solo per gli appassionati di cannabis.

Il documentario mostra le innumerevoli opportunità per le imprese, i prodotti e il lavoro periferico che il settore della marijuana richiedeva nell’era del dopoguerra.

Leggi anche: Esiste una correlazione tra psicosi e uso di cannabis?

3. Murder Mountain

Murder Mountain è il punto di incontro tra il vero crimine e il lato oscuro della cultura della cannabis.

Circa il 60% dell’erba americana proviene dalla contea di Humboldt, nella California settentrionale, un luogo dove scompaiono più persone che in qualsiasi altra parte dello Stato. I manifesti “Mi hai visto?” e “Scomparso” sono affissi in tutta la città centrale, Alderpoint, che è circondata da fitte foreste e picchi rocciosi, un luogo ideale per le sparizioni.

Il fenomeno è così diffuso che il pendio su cui si trova Alderpoint viene chiamato ‘Murder Mountain’ (montagna assassina), noto soprattutto come centro di raccolta dei lavoratori stagionali della marijuana.

In questa serie di sei episodi, il regista Joshua Zeman analizza a fondo quanto sia precario l’ambiente transitorio per i cosiddetti ‘trimmigrants’, come il 29enne Garret Rodriguez, un surfista di San Diego che si era recato a nord per partecipare alla corsa alla marijuana e guadagnare soldi per costruirsi una baracca sulla spiaggia del Messico. Nel 2013, Rodriguez ha smesso di rispondere alle chiamate del padre, che ha quindi denunciato la scomparsa del figlio. Tuttavia, essendo il dipartimento dello sceriffo oberato di casi di persone scomparse e di omicidi, la scomparsa di Rodriguez rimane irrisolta e l’indagine viene abbandonata perché la polizia lo considera un perdente e uno spacciatore.

Un abitante della città ha riassunto così l’opinione del governo locale sui coltivatori di marijuana: “Lasciate che si uccidano a vicenda”.

In parte mistero con delitto, in parte atto d’accusa su come le forze dell’ordine americane si siano adattate (o meno) alla legalizzazione della marijuana, Murder Mountain vale le sei ore di visione.

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4. The Union

Diretto da Brett Harvey e uscito nel 2007, forse è il documentario sulla cannabis più informativo di sempre.

Seguiamo lo sceneggiatore Adam Scorgie attraverso il Canada e scopriamo esattamente come funzioni il mercato illegale legato alla cannabis. Durante The Union, tutti i partecipanti hanno l’opportunità di esprimere la propria opinione, da produttori, criminologi, medici, politici ed economisti a figure di spicco della cultura popolare.

Il film esamina il tema della cannabis e dice molto sulla società di oggi e sulla sua mancanza di libertà.

5. How Weed Won The West

Ambientato nell’era della recessione californiana, intorno al 2009, How Weed Won The West descrive nei dettagli come il business della cannabis prosperi in uno stato prossimo alla bancarotta. All’epoca, l’industria della marijuana medica godeva del sostegno dei californiani e persino dell’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Ma questo documentario dimostra che, anche con questo sostegno, entrare in questo settore non è un compito facile.

How Weed Won The West non ha peli sulla lingua: mostra i raid contro i dispensari di marijuana medica, che vengono terrorizzati anche se forniscono un servizio sanitario.

Inoltre, espone il lato oscuro delle forze dell’ordine e il modo in cui l’industria resiste in una situazione apparentemente senza speranza.

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quali sono i cinque documentari da non perdere se la cannabis è un tema che ti appassiona.

Quindi, prepara i popcorn e una bella coperta: accendi la TV e goditi la serata a tema marijuana.

Buona visione!