Esposizione solare della canapa: è consigliabile il sole diretto?

Qual è la giusta esposizione solare per le piante di canapa per non esserne danneggiate?

La giusta esposizione alla luce solare è fondamentale per la corretta crescita delle piante di canapa. Ma di quanto sole hanno bisogno queste piante per beneficiarne e allo stesso tempo non esserne danneggiate?

I veri canapicoltori sanno che devono prestare attenzione a molti particolari e avere una buona cura delle piante di canapa, in quanto queste sono molto delicate ed esigenti. Uno degli aspetti che richiede maggiore attenzione è la quantità di luce solare di cui hanno bisogno per crescere.

Noi di Sensory Seeds, che ci occupiamo di vendere semi di canapa collezionabili nel nostro shop online, vogliamo qui affrontare la questione dell’esposizione solare della canapa e chiarire subito un aspetto: sì, il sole diretto è consigliabile per queste piante. Ma non finisce qui.

Ci sono, ovviamente, altre cose da sapere in merito alla gestione dell’esposizione che possono garantire una buona crescita. Vediamo insieme quali sono e vediamo anche perché la cannabis ha così tanto bisogno di luce.

Leggi anche: Eccesso di acqua nella canapa: i sintomi per capire se c’è un problema

Perché la canapa ha bisogno di tanta esposizione solare?

La canapa ha bisogno di tanta esposizione solare

Bisogna ricordare che la pianta di canapa è per prima cosa, appunto, una pianta e come tutte le altre ha bisogno di attuare la fotosintesi clorofilliana per sopravvivere. Usa quindi l’energia fornita dalla luce del sole per convertire l’acqua, i minerali e l’anidride carbonica in ossigeno e zuccheri che vengono a loro volta utilizzati per permettere la crescita di radici, foglie e rami.

Alcuni coltivatori, che magari vivono in zone del mondo in cui non c’è possibilità di esporre le piante alla luce solare, utilizzano le luci artificiali per le loro piante. Il dibattito su quale sia la fonte di luce migliore ha sempre acceso il mondo dei coltivatori di cannabis, ma la maggior parte di essi non ha dubbi: la luce naturale, quella del sole, è migliore di quella artificiale.

Il sole offre anche alcuni vantaggi non trascurabili: è gratis, non consuma energia e la sua potenza non è eguagliabile da nessuna lampada. I coltivatori autorizzati, quelli industriali che ricordiamo essere gli unici legali in Italia, non hanno problemi con la legge e dunque possono tranquillamente tenere le proprie coltivazioni all’aperto se il luogo e il terreno lo consentono, dunque perché non farlo e non sfruttare al meglio e correttamente madre natura?

Per i coltivatori che invece non hanno questa possibilità, la coltivazione indoor con le giuste lampade può essere una buona soluzione che ha anche i suoi vantaggi. Consente infatti un controllo maggiore sull’ambiente, sull’umidità dell’aria, sul ciclo di luce stessa e su tutta la coltivazione e la crescita delle piante in generale.

Leggi anche: Foglie rivolte verso il basso: perché avviene nella cannabis e cosa fare

Di quanta luce solare hanno bisogno le piante di canapa?

Le piante di canapa hanno necessità di ricevere tra le 10 e le 12 ore di luce solare diretta al giorno. Sono tante, e in alcuni periodi dell’anno e in alcune parti del mondo non è facile fornirle nella loro interezza alla propria coltivazione. Ma quando si riesce a fornire tutta questa energia le piante crescono in modo forte e vigoroso.

Le piante di canapa necessitano di 10/12 ore di luce solare diretta al giorno

In realtà però le piante di canapa riescono a crescere in maniera salutare anche con un minimo di 6 ore di luce solare continua. La crescita, in questo caso, sarà chiaramente più lenta e quindi i raccolti leggermente minori rispetto alle piante che sono esposte alla quantità di luce solare ottimale e diretta.

Ma soffermiamoci sulla parola “diretta”. È necessaria una luce solare diretta o si può coltivare anche con una luce indiretta? Ci sono coltivatori che riescono a portare avanti la propria attività anche con solo 1 o 2 ore di luce diretta al giorno, ma questo in realtà è possibile poiché le piante fanno in modo di sviluppare rami e cime lunghe e sottili per spostarsi il più possibile verso il sole e per poterne assorbire il più possibile, anche se per poche ore al giorno.

Bisogna tenere conto che i paesi in cui è legale coltivare la cannabis per scopi commerciali sono tanti e in continuo aumento e soprattutto sono sparsi in tutto il mondo, quindi l’esposizione al sole è per forza di cose differente per qualità e quantità.

Di conseguenza i coltivatori di zone diverse devono adattarsi come possono alle caratteristiche del luogo in cui si trovano se stanno pianificando operazioni outdoor.

Per concludere

Noi di Sensory Seeds in questa guida abbiamo inteso informare al meglio i nostri lettori sulla gestione della luce per le piante di cannabis, ma ricordiamo che la coltivazione in Italia non è avallata dalla legge.

Tuttavia, è perfettamente legale vendere e acquistare semi di cannabis come quelli presenti nel nostro shop!

Se sei interessato a semi di marijuana di massima qualità, ti invitiamo a visitarlo per scoprire tutte le varietà presenti e aggiungerle alla tua collezione!