Fertilizzanti per autofiorenti: ecco quali usare!

Quali fertilizzanti scegliere per le autofiorenti

Come scegliere i giusti nutrienti per le piante autofiorenti e come utilizzarli per una crescita rigogliosa

Come tutte le piante, anche le varietà di canapa autofiorenti hanno bisogno di sostanze nutritive per crescere, e saper scegliere i fertilizzanti con la composizione più adatta, dosandoli nelle giuste quantità, è fondamentale per ottenere i migliori risultati.

Chi si è mai cimentato nella coltivazione (naturalmente di piante legali) sa bene a cosa mi riferisco. Non importa di quale pianta si tratti, pomodoro, vite o magari qualche bel fiore come la rosa: in qualsiasi caso, non basta irrigare il terreno con un poco d’acqua una volta ogni tanto per avere un ottimo raccolto.

Chi vuole dimostrare di avere il pollice verde, deve preoccuparsi anche di scegliere accuratamente il fertilizzante ideale.

Se sei incuriosito da tutto ciò che riguarda la coltivazione della canapa, e ti interessa saperne di più su come scegliere i giusti nutrienti per ottenere il meglio dai semi autofiorenti, leggi questo articolo (scritto a scopo puramente informativo) e scoprirai qual è il fertilizzante perfetto per ogni fase del ciclo di vita delle piante autoflowering.

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Perché le piante di canapa hanno bisogno di sostanze nutritive?

Le piante generano l’energia necessaria per crescere attraverso il processo di fotosintesi. Per attivarlo, hanno bisogno di luce, anidride carbonica, acqua e sostanze nutritive: senza questi ultimi, la fotosintesi potrebbe procedere a un ritmo notevolmente ridotto, rallentare la crescita e lo sviluppo della pianta, e ridurre la resa finale.

I nutrienti possono essere classificati come macro e micro:

  • i primi comprendono l’azoto (N) il fosforo (P) e il potassio (K). Normalmente queste sostanze vengono fornite alla pianta attraverso la somministrazione di miscele dei tre elementi, e il rapporto ideale tra N, P e K per favorire la crescita dell’esemplare varia in base a diversi fattori, tra i quali le dimensioni, la genetica e la velocità di sviluppo;
  • i secondi includono vari minerali come il calcio, il rame, lo zolfo, il ferro, il magnesio, lo zinco e il manganese. Sono assorbiti in quantità inferiori rispetto ai precedenti, ma svolgono comunque un importante ruolo nella crescita della pianta.
Infiorescenza di una pianta di canapa autofiorente

Come vanno somministrati i nutrienti per favorire la crescita rigogliosa delle piante autofiorenti

Prima di spiegare in quali dosi e con quali proporzioni vanno somministrati i nutrienti per coltivare delle piante a partire dai semi autofiorenti, è opportuno chiarire un punto: i dosaggi suggeriti dalle aziende produttrici di fertilizzanti per la canapa sono pensati per le varietà fotoperiodiche. Le piante autofiorenti, invece, hanno bisogno di una quantità di nutrienti decisamente inferiore rispetto a queste ultime.

Ecco perché con gli esemplari autoflowering è bene evitare di seguire alla lettera le indicazioni fornite con i fertilizzanti e utilizzare un dosaggio inferiore rispetto a quello consigliato.

Tornando a noi, ecco come somministrare i nutrienti durante ogni fase della coltivazione:

  • germogliazione: in questa fase, le piante, non hanno bisogno di essere fertilizzati, anzi, i germogli appena nati sono particolarmente vulnerabili alle bruciature da sovraddosaggio. Per le prime 2 settimane sarà sufficiente fornirgli solo acqua;
  • fase vegetativa: dura dalle 2 alle 4 settimane, durante le quali è consigliabile somministrare un fertilizzante con un rapporto N:P:K pari a 3:1:1 o 10:5:5. Rispetto alle dosi consigliate, è opportuno diminuire la quantità a 1/4 o, ancora meglio, a 1/8. Se dovessero manifestarsi sintomi di carenza di nutrienti, è possibile aumentare gradualmente la dose, verificando la risposta della piantina;
  • pre-fioritura: questo è un periodo di crescita accelerata della durata di 10 giorni che precede la fioritura vera e propria. Dato il breve arco di tempo nel quale la pianta autofiorente si trova in stato vegetativo delle auto, è vitale sfruttare al massimo questa finestra. In questa fase, è opportuno aumentate l’apporto di azoto incrementando la quantità totale dei nutrienti fino alla metà di quanto consigliato per gli esemplari fotoperiodici. Questo massimizzerà la crescita e aumenterà la resa finale;
  • fioritura: durante questa fase la pianta ha bisogno di maggiori quantità di potassio e, soprattutto, di fosforo. Per questo motivo, il rapporto N:P:K va modificato fino ad arrivare a 5:15:10. Per quanto riguarda la quantità di fertilizzante, è opportuno iniziare con 1/4 del dosaggio consigliato e aumentarlo gradualmente fino ad arrivare alla metà;
  • risciacquo: l’assorbimento dei nutrienti durante il ciclo di crescita può far sì che le piante ne accumulino troppi, alterando il sapore delle infiorescenze. Per evitare questo, si suggerisce di arrestare la somministrazione di fertilizzante nelle 2 settimane precedenti il raccolto, risciacquando abbondantemente il substrato.

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In conclusione

Adesso conosci tutti i segreti per scegliere il fertilizzante ideale per la coltivazione delle autofiorenti.

Come hai potuto leggere, il dosaggio e la proporzione dei nutrienti va modulato sapientemente in base alla fase di vita della pianta per poter avere la certezza di ottenere i migliori risultati, e in questo articolo ti abbiamo spiegato per filo e per segno quelli che sono i consigli degli esperti del settore.

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