Fim technique: in cosa consiste il fimming della cannabis

Fim technique

Scopri questa tecnica di potatura della canapa e i suoi vantaggi

Tra le varie tecniche di potatura utilizzate dai coltivatori di canapa di tutto il mondo ce n’è una molto particolare che, a dispetto delle sue origini piuttosto curiose, risulta essere una delle più redditizie in termini di produttività. Vuoi sapere come è nata la tecnica denominata “FIM”, come e quando si mette in pratica e quali vantaggi offre?

Nelle prossime righe scoprirai tutto ciò che occorre sapere su questa potatura.

Cos’è il fimming e come si fa

La potatura è un’operazione molto importante per vari tipi di piante, cannabis inclusa. Alleggerire il fusto fa sì che la crescita di nuove ramificazioni renda l’arbusto più folto e più produttivo. Quando si parla di potatura in relazione alle piante nate dalla germinazione dei semi di marijuana ci si può riferire a diverse tecniche, una delle quali è nata un po’ per caso ma si è rivelata ottima per svariate ragioni.

Tecnica di potatura FIM

Si tratta del FIM, acronimo della frase “F**k, I Missed” (Accidenti, ho sbagliato). La leggenda vuole che il coltivatore che eseguì per sbaglio questa recisione le attribuì questo nome perché la sua volontà era di eseguire una cimatura ma anziché tagliare la cima apicale per intero ne lasciò una sezione. Proprio così: il fimming nasce da una cimatura eseguita in modo maldestro.

Ma come si esegue una potatura con la tecnica FIM? Semplice: si individua la cima apicale della pianta di cannabis e se ne asporta il 75% mediante l’uso delle dita, con delle forbici o con un coltello. Il risultato estetico non è tra i più gradevoli alla vista ma, come vedremo tra poco, ha dei vantaggi importanti in termini di resa. Ora, però, vediamo qual è il momento ideale per sottoporre una pianta di cannabis a questa potatura.

Leggi anche: Cannabis per uso personale: è reato possederla e coltivarla?

Quando fare il fimming

Potare una pianta di cannabis fa parte di quelle azioni che incentivano la crescita del fusto e influiscono positivamente sulla resa. Tuttavia, se eseguita nel momento sbagliato, può rallentare lo sviluppo di nuove cime e ramificazioni. Lo stress che la pianta subisce in seguito alla potatura, infatti, fa sì che la crescita si fermi per un determinato periodo. Ecco, questo periodo si prolunga più del dovuto se si incide la cima apicale in anticipo rispetto al momento ideale.

Quando arriva, dunque, questo momento? In linea di massima coincide con il raggiungimento delle 3-4 settimane di vita della pianta. In seguito alla germinazione dei semi di cannabis, le piante impiegano circa questo lasso di tempo per raggiungere i 30 cm di altezza, ovvero la dimensione minima affinché le piante abbiano la forza sufficiente a riprendersi dal trauma della potatura. Durante la fase della crescita vegetativa (ovvero prima che la cannabis produca infiorescenze) è possibile eseguire il fimming in qualsiasi momento, ma mai prima che le piante completino la prima fase di sviluppo.

Ora, però, chiariamo per quale motivo la tecnica del FIM viene sposata da tanti coltivatori di cannabis.

Quando fare fimming

I vantaggi del fimming rispetto alla cimatura

All’inizio di questo articolo abbiamo sottolineato come il FIM sia nato in maniera del tutto casuale per un errore durante una cimatura. Beh, allo stato attuale molti coltivatori adottano esclusivamente il fimming o lo alternano alla cimatura. Ti stai domandando perché? Beh, la tecnica FIM è più efficace e include principalmente due vantaggi.

Il primo sta nel fatto che è molto probabile che dalla cima apicale recisa con questa tecnica nascano 4 cime e non solamente 2 come accade con la cimatura. Il che significa che, quando riprende a svilupparsi in altezza, la pianta diventa più folta nella parte superiore. Il secondo vantaggio è che recidendo la cima apicale al 75% e non per intero le auxine (gli ormoni responsabili della crescita) vengono distribuite in maniera più uniforme su tutta la pianta. La naturale conseguenza di tale effetto è che si ottengono più ramificazioni laterali e, di conseguenza, più infiorescenze.

In sostanza, dunque, il fimming aumenta la produttività generale della cannabis. Niente male per una tecnica che, a differenza della cimatura, richiede anche una precisione minore nel taglio delle cime.

Leggi anche: Qual è il miglior terriccio per la coltivazione della cannabis?

In conclusione

Ora che sai in che cosa consiste la tecnica del fimming e quali siano i suoi vantaggi, è opportuno ricordarti che in Italia è vietato coltivare erba, eccezion fatta per chi possiede una regolare autorizzazione per la coltivazione della cannabis terapeutica e della canapa light. Ciò nonostante, se questa pianta ti appassiona, puoi collezionare i migliori semi autofiorenti, i semi femminizzati e i semi fast flowering in vendita su SensorySeeds.

Le sementi di marijuana, infatti, non contengono THC; pertanto, la loro vendita e il loro possesso sono assolutamente legali.