Marijuana viola: gli effetti e le caratteristiche principali della celebre Purple Haze

Gli effetti e le caratteristiche della marijuana viola Purple Haze

Modificato il: 30/05/2023

Simbolo ineguagliabile per gli storici appassionati della cannabis e del rock, la marijuana viola è ancora oggi circondata da un alone leggendario.

La marijuana viola è senza dubbio la varietà di cannabis più affascinante non solo da usare ma anche da vedere, in merito alle sue foglie, che assumono una naturale e magnifica sfumatura violetta.

Conosciuta dagli intenditori senior con il nome di Purple Haze, in riferimento ad un celebre brano di Jimi Hendrix, la marijuana viola possiede un aroma ineguagliabile e, soprattutto, un forte potere evocativo. Anche se, a quanto pare, il celebre chitarrista rock non ha scelto questo titolo in riferimento a questa particolare varietà di cannabis.

L’origine della marijuana Purple Haze è legata alla sperimentazione: si tratta infatti di un’ibridazione creata per ottenere una pianta particolarmente ricca in resina e con abbondanti infiorescenze.

Tuttavia, la singolarità di questa pianta è la colorazione delle sue foglie, dalle tipiche sfumature violette, a cui si aggiunge un aroma fruttato, di fragole e di bosco, molto gradevole.

La cannabis Purple Haze è stata creata con l’intento di disporre di una pianta dagli elevati contenuti in THC: infatti, questa varietà arriva anche ad una percentuale in THC anche del 30%, per tale ragione sul territorio italiano è considerata illegale, dove la massima concentrazione di THC consentita è dello 0,2%.

 

Questo non significa che chi desideri dedicarsi alla coltivazione di queste splendide piantine violacee sia costretto a rinunciare: infatti, esiste anche una varietà di Purple Haze contenente una quantità di CBD rilevante, e quindi non legalmente perseguita, pur conservando la colorazione e l’aroma dell’originale.

In ogni caso, la Purple Haze è una varietà di cannabis molto forte, adatta a chi desidera un effetto piuttosto energizzante così come per alleviare la tensione. Inoltre, l’aroma della Purple Haze è molto persistente, intenso e gradevole. Ovviamente, la pianta originale, ricca di THC, il cui uso in Italia comunque non è ammesso, potrebbe provocare spiacevoli effetti collaterali.

Diversamente, alla Purple Haze più ricca in CBD vengono attribuiti effetti rilassanti e antidolorifici, e in alcuni paesi viene usata a scopo terapeutico.

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Coltivare la cannabis Purple Haze: qualche curiosità

Cannabis Purple Haze

Una caratteristica importante della Purple Haze è quella di essere una pianta molto resistente, che può essere coltivata senza difficoltà anche nelle zone in cui la temperatura è molto bassa: anzi, è proprio grazie a questo tipo di clima che la pianta assume un intenso colore violaceo.

Ciò non significa che la cannabis viola non possa essere coltivata in un ambiente caldo: offre ottimi risultati anche in un territorio dal clima mediterraneo con sole intenso. Per chi invece preferisce un ciclo di crescita e raccolto molto rapido, la Purple Haze è ideale anche per l’indoor e per la coltivazione idroponica.

Come sappiamo, i principi attivi più importanti contenuti nella canapa sono i cannabinoidi, presenti in un numero considerevole, tra i quali i più importanti sono il THC e il CBD. Il primo, come sappiamo, è l’elemento responsabile degli effetti psicotropi della marijuana, mentre è proprio il CBD, privo di effetti psicotropi ma ricco di elementi nutritivi importanti, ad essere noto per le virtù salutari.

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Suggerimenti per la coltivazione della Purple Haze

Per chi desidera coltivare la cannabis viola, prima di tutto, così come avviene per qualsiasi altra pianta, è molto importante curare la composizione del terreno. L’ideale è preparare un composto di argilla, sabbia, e compost organico. In generale, la cannabis richiede un terriccio argilloso, che garantisca un drenaggio eccellente.

Se invece la scelta fosse quella di coltivare in indoor, è da preferirsi la tecnica della coltivazione idroponica, utilizzando argilla espansa, perlite o simili e prestando attenzione che le radici rimangano sempre a contatto con l’acqua.

Per quanto riguarda la concimazione, è bene tenere presente che l’uso dei fertilizzanti non comporta certo né il potenziamento né la crescita miracolosa delle piantine, al contrario, il rischio è quello di bruciare le radici. Se le piante hanno un aspetto sano e non presentano foglie ingiallite o visibilmente sofferenti, non è necessario aggiungere alcun prodotto fertilizzante.

Potrebbe comunque essere opportuno fornire alle piantine il giusto apporto di sostanze minerali: il terriccio già pronto di solito contiene già tutto il necessario per lo sviluppo, mentre per l’idroponica potrebbe essere utile un’integrazione. In commercio è possibile trovare fertilizzanti già pronti sia per la fioritura che per il periodo di germogliazione.

Va benissimo anche un compost naturale e casalingo, preparato con bucce di banana, gusci d’uovo e fondi di caffè (molto ricchi di azoto, un elemento fondamentale per lo sviluppo). Potrebbe comunque capitare di trovare foglie gialle: solitamente si tratta di un evento del tutto normale. Circa un mese prima del raccolto si raccomanda di interrompere le concimazioni, per evitare che la pianta possa sviluppare un aroma poco gradevole.

Cannabis viola con foglie ingiallite

I parassiti che possono attaccare le piante di cannabis

Anche la canapa Sativa può essere facilmente preda di parassiti, funghi e muffe, sia in indoor che in outdoor. Una situazione di questo tipo può compromettere irrimediabilmente il proprio raccolto.

Per evitare questo problema, si consiglia di ricorrere ad un antiparassitario per piante verdi, oppure di preparare un prodotto fai da te, ad esempio il macerato di ortiche, o utilizzare all’olio di neem.

Si raccomanda comunque di evitare l’uso degli antiparassitari nel periodo della fioritura.

Come qualsiasi altra varietà di cannabis, anche la marijuana viola deve essere raccolta quando la fioritura è completa. Per la coltivazione indoor è fondamentale anche la scelta delle luci, che non devono rilasciare calore, e del sistema di ventilazione, per evitare il problema dell’umidità.

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