Questi i Paesi dove si consuma più cannabis al mondo

Paesi nel mondo dove si consuma più cannabis

Anno dopo anno il suo consumo è in aumento, spinto anche dalle politiche di depenalizzazione o legalizzazione che sempre più Stati stanno adottando e dalla crescente diffusione della cannabis legale

Secondo il rapporto annuale dell’ufficio dell’Onu sulle droghe e sul crimine (United Nation Office on Drugs and Crime o UNDOC), la cannabis resta solidamente in testa alla lista delle sostanze stupefacenti più consumate al mondo.

Ciò, nonostante l’ascesa delle nuove sostanze psicoattive, come la “spice”, che è un cannabinoide sintetico.

Non solo la cannabis è salda in cima alla classifica, ma risulta anche cresciuta la sua diffusione nel mondo.

Probabilmente, ha contribuito ad aumentare la sua popolarità il boom dei derivati della cannabis, che ha portato a un esponenziale ampliamento dell’offerta di prodotti in questi ultimi anni.

Vediamo, dunque, quali sono i Paesi con il più elevato tasso di penetrazione sulla popolazione.

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Le statistiche dell’ONU sul consumo di cannabis

Prima di vedere quali Paesi sono in cima alla classifica dei consumi, è necessario fare una premessa.

Non è poi così agevole stilare questa classifica, perché nella maggioranza degli Stati del mondo il consumo di cannabis rimane illegale e, dunque, i dati forniti dalle singole Nazioni fanno riferimento a stime che potrebbero essere poco accurate e che nella realtà dei fatti potrebbero variare anche di molto.

Ragazzi che hanno fatto uso di cannabis

Inoltre, i dati presi in esame in questo articolo sono stati ricavati con metodologie di ricerca differenti e derivano da fonti diverse.

Fatte queste dovute premesse, esaminando la lista dei primi dieci Paesi per consumo a livello mondiale, si nota subito che non sono presenti i Paesi Bassi, come invece ci si sarebbe aspettato, dato che sono stati i primi in Europa a tollerare il consumo di cannabis.

È curioso che si posizionino solo al 35° posto della classifica, avendo una penetrazione sulla popolazione scarsa (8%) e decisamente più bassa rispetto ai Paesi della top ten.

Sul punto è interessante notare come le risorse aggiuntive accumulate dal Governo olandese tramite la tassazione di questi prodotti vengono, in genere, destinate alla lotta delle tossicodipendenze.

Questo spiegherebbe il perché il consumo della cannabis in Olanda sia rimasto stabile nel tempo, a differenza di altri Paesi occidentali dove, invece, è cresciuto negli ultimi dieci anni.

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Top 10 dei Paesi dove si consuma più cannabis al mondo

Nel podio della lista dei Paesi che consumano più marijuana del mondo troviamo, invece, Cile (35%), Papua Nuova Guinea (30%) e Canada (27%), a pari merito con Israele.

Ciò che stupisce qui è che non sembra esistere una relazione diretta fra legislazione e dati di consumo. Va precisato, infatti, che, mentre in Cile e in Canada il consumo e la coltivazione della cannabis è consentito sia per scopi terapeutici che per quelli ricreativi, al contrario in Papua Nuova Guinea e nello Stato di Israele è vietato, anche se evidentemente tollerato.

Cannabis per uso ricreativo

Per la precisione in Israele la politica è quella di vietarne l’uso ricreativo, ma incoraggiarne quello terapeutico (il Ministro della Sanità può valutare caso per caso se concedere la cannabis a uso medico).

In coda alla lista, cioè al 10° posto, troviamo gli Stati Uniti con un tasso di consumo nella popolazione del 16%.
Questo dato va però preso con le pinze, perché parliamo di numeri non aggiornati e, negli ultimi anni, diversi stati americani hanno legalizzato la cannabis.

Va anche detto, però, che negli Stati Uniti le norme possono cambiare da Paese a Paese, sebbene il consumo di marijuana sia vietato a livello federale.

Per quanto riguarda l’Italia, essa non è presente nella top ten; a livello globale ricopre la 14° posizione con una penetrazione pari a quasi il 15%. Dunque, parliamo di una percentuale simile a quella americana e doppia rispetto a quella dei Paesi Bassi.

La top ten europea dei Paesi a più alto consumo di cannabis

Restringendo il campo all’Europa, la Repubblica Ceca (15%) è al primo posto per consumi di cannabis, seguita, a stretto giro, dall’Italia (14,6%) e Spagna (10,6%).

Quanto all’orientamento delle legislazioni nazionali, da notare che in Repubblica Ceca e in Spagna la cannabis per uso medico è legale e viene depenalizzato il consumo personale di piccole quantità. Al contrario, in Italia ne è vietato il consumo e la coltivazione.

In coda alla lista dei Paesi europei troviamo, invece, Svizzera e Austria, rispettivamente con il 3,4% e il 3,5%.

Anche in Austria, l’uso personale della cannabis è depenalizzato, anche se la vendita di cannabis resta illegale ed è punibile come reato penale. In Svizzera, invece, sono legali solo i derivati della cannabis che hanno una concentrazione di THC inferiore all’1%.

Da evidenziare, infine, la posizione di Malta che, con un tasso di penetrazione sulla popolazione del 4,5% si colloca anch’essa in coda alla lista. Nonostante ciò, Malta ha recentemente legalizzato la cannabis (dicembre 2021) e può essere considerata come la prima nazione europea a legalizzarla per uso ricreativo.

In conclusione, abbiamo visto quali sono i Paesi con i consumi maggiori nel mondo e in Europa.

Come detto, i numeri presi in esame devono essere considerati come solo parziali e indicativi. Tali dati non tengono conto delle politiche nazionali adottate dai singoli Paesi, che possono essere più o meno indulgenti o, al contrario, repressive.

Dal quadro tracciato emerge non solo la larga diffusione della cannabis del mondo, ma anche un cambio d’orientamento di molti Stati che hanno intrapreso una politica più pragmatica.