Ventilazione della grow box: perché il ricircolo dell’aria è vitale.

Ventilazione della grow box

Garantire una ventilazione adeguata alle coltivazioni indoor è fondamentale per la sopravvivenza delle piante. Ecco in che modo puoi assicurarti che ricevano sempre aria fresca.

Prendersi cura delle piantine contenute in una grow box può essere complicato e, sebbene in Italia la coltivazione di cannabis sia vietata, potresti comunque essere interessato a conoscere come lavorano gli esperti del settore nei Paesi in cui questa attività è consentita.

Per curare la crescita di una pianta di canapa, infatti, è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti importanti, come ad esempio quello della ventilazione della grow box. Se non viene garantito un ricambio dell’aria costante, infatti, le piantine della coltivazione potrebbero morire a causa di malattie o parassiti.

In questo articolo ti spiegheremo perché chi si occupa di coltivazione indoor dovrebbe prestare attenzione a garantire una corretta ventilazione e in che modo è possibile permettere che le piante ricevano adeguate quantità di CO2 e calore all’interno della grow box.

Piante di cannabis coltivate indoor

Ventilazione della grow box: perché le piante hanno bisogno di aria fresca?

Le piante di cannabis hanno bisogno di aria fresca per due motivi principali:

  • per la fotosintesi: che permette loro di trasformare la luce atmosferica, l’acqua e l’anidride carbonica in cibo;
  • per respirare: le piante infatti usano l’aria per trasformare il glucosio e l’ossigeno della fotosintesi in energia per alimentare la loro crescita.

Senza aria fresca, le piante di cannabis moriranno letteralmente di fame. Ma prima che questo accada, la mancanza di ventilazione nella grow box creerà un terreno fertile per patogeni e parassiti. Senza un’adeguata ventilazione, l’aria calda e viziata si accumula intorno alle piante, creando un ambiente caldo e umido che molti parassiti e infestazioni amano.

Una corretta ventilazione aiuta a garantire una coltivazione indoor sana e di successo. Un apporto costante di aria fresca fornisce alle piante livelli adeguati di CO₂ e tiene sotto controllo l’umidità per evitare che la muffa diventi un problema. Prestare attenzione al ricircolo dell’aria è quindi fondamentale per la sopravvivenza delle piantine di cannabis.

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Non esiste una soluzione standard per garantire il ricircolo dell’aria nella grow box.

A seconda delle dimensioni della coltivazione, la semplice apertura di una finestra può essere sufficiente per garantire il ricircolo dell’aria, mentre le operazioni su larga scala richiederanno inevitabilmente ventilatori e aspiratori.

Se le piante vengono coltivate all’aperto, questo non è un problema di cui preoccuparsi: in questo caso ci sarà aria fresca in abbondanza. Ma se si passa alla coltivazione in ambienti chiusi, è necessario un altro modo per fornire quest’aria contenente sia ossigeno che CO₂ per le nostre piante.

Un secondo motivo altrettanto importante per la ventilazione è la rimozione del calore. Quando la temperatura diventa troppo alta, la crescita viene ostacolata: in un ambiente eccessivamente caldo, la pianta potrebbe vivere una condizione che per noi umani è quella della febbre, riducendo il flusso di linfa e causando un ritardo nella crescita.

Non esiste una soluzione standard per il rinfresco dell’aria e il fabbisogno dipende in larga misura dal volume dello spazio di coltivazione misurato in metri cubi. In linea di massima, ogni 2-3 minuti dovrebbe essere rinfrescato l’intero spazio di coltivazione.

Vasetti con piantine di cannabis coltivate all'interno

Ventilazione elettrica o manuale? La scelta dipende dalle dimensioni della coltivazione.

Le piante sintetizzano i nutrienti dall’anidride carbonica e dall’acqua durante la fotosintesi, ma in un impianto interno la coltivazione potrebbe finire per esaurire questa importante risorsa. Una fornitura ininterrotta di aria fresca dall’esterno permette alle piante di ottenere il CO2 necessario per continuare a produrre cibo e il mantenimento di livelli ottimali di anidride carbonica favorisce poi lo sviluppo e la resa della coltivazione.

Non bisogna poi dimenticare che, attraverso la traspirazione, le piante rilasciano acqua nell’atmosfera. Questo processo può rendere umida una grow box con una cattiva ventilazione, trasformandola in terreno fertile per i parassiti. L’ambiente umido porta inoltre anche a un aumento della temperatura e ciò potrebbe indebolire la coltivazione.

Un sistema di ventilazione efficace è in grado di espellere l’umidità in eccesso, mantenendo un terreno adeguato per incoraggiare le radici delle piante ad assorbire l’acqua ricca di nutrienti. In questo modo si avrà una coltivazione più sana.

In campo aperto poi il vento soffierebbe sulle piante e l’ondeggiamento le aiuterebbe a costruire un fusto in grado di sostenerle, anche quando portano frutti o semi. Un sistema di ventilazione contribuisce a ricreare queste dinamiche che permettono di aiutare le piante a sostenere i germogli durante la maturazione.

Per ottenere questi benefici, un sistema di ventilazione deve stabilizzare i livelli di temperatura e umidità e fornire alle piante la CO2 per la fotosintesi.

Esistono principalmente due possibilità per favorire il ricircolo dell’aria:

  • con la ventilazione manuale è possibile coprire uno spazio in cui si trovano poche piante, permettendo alla coltivazione di avere accesso all’aria fresca per alcune ore al giorno. In questo caso, basta lasciare una porta o una finestra aperta per un certo periodo di tempo e, se non lo si ritiene sufficiente, si può sempre fare il test dell’olfatto: se entrando nella stanza si percepisce odore di stantio, allora si può essere certi che sia arrivato il momento di aprire una o due finestre e rinfrescare l’aria manualmente.
  • la ventilazione elettrica invece prevede l’uso di un apparecchio alimentato elettricamente, che va dal semplice ventilatore da bagno fino ai ventilatori industriali, a seconda delle dimensioni dello spazio e del numero di piante.

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Ventilazione insufficiente? Potrebbe vanificare gli sforzi dei coltivatori.

In questo articolo abbiamo visto uno degli aspetti fondamentali che rendono possibile la coltivazione di cannabis indoor, ovvero la ventilazione. Si tratta di un aspetto molto importante da tenere in considerazione per chi decide di crescere le proprie piante di canapa in un Paese in cui questa attività è consentita dalla legge.

Non garantire il giusto ricircolo dell’aria potrebbe infatti vanificare gli sforzi del coltivatore, rendendo le piante soggette agli attacchi dei parassiti e maggiormente predisposte a contrarre malattie. La ventilazione dipende poi dalla dimensione della grow box e, se per quelle più piccole potrebbe rivelarsi sufficiente l’apertura delle finestre per qualche ora al giorno, ci sono poi i casi in cui è fondamentale investire in un sistema per il ricambio meccanico dell’aria, ovvero in un sistema di ventilazione elettrica.

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