Semi di maria: femmina o maschio? Ecco le principali differenze.

semi di maria femmina autofiorenti

Ci sono differenze tra i semi di maria femmina autofiorenti e quelli di marijuana maschio?

I semi di maria femmina autofiorenti sono molto richiesti nel mercato della cannabis, in quanto generano piantine al 99,9% di genere femminile. Di conseguenza i coltivatori di marijuana non hanno bisogno di spulciare costantemente la loro piantagione per individuare le piante di cannabis maschili (ed estirparle).

Si tratta di una possibilità davvero vantaggiosa: basta con la paura che le piante maschili possano impollinare le piante femminili e distruggere mesi di duro lavoro! Inoltre le varietà autofiorienti producono fiori in base all’età e non al fotoperiodo; ciò significa che fioriscono automaticamente, e maturano al massimo in 10 settimane, a prescindere dalle stagioni.

È possibile, però, che ti stia chiedendo se sia possibile distinguere il genere delle piante di cannabis fin dai semi. Passa al seguente paragrafo per trovare risposta alla tua domanda!

Esistono differenze tra i semi di maria femmina e i semi di genere maschile?

semi da collezione autofiorenti cannabis

In realtà no. Non puoi prendere una manciata di semi di cannabis misti, non modificati geneticamente, e scoprire con uno sguardo quali generino piante femminili e quali diano vita a piante maschili.

Se così fosse, chi coltiva cannabis non dovrebbe di certo monitorare ed esaminare le sue piantagioni di settimana in settimana al fine di estirpare i fusti con caratteristiche maschili: gli basterebbe scrutare attentamente i semi e scartare quelli non graditi. Però questo non è possibile.

L’unica modalità in cui si può stabilire il sesso di una pianta di cannabis, se si acquistano semi non femminizzati, è far germogliare il seme e aspettare che cresca. La genetica delle piantine inizia a manifestarsi dopo poche settimane: le piante femminili presentano, nelle ascelle dei rametti, dei piccoli filamenti di colore bianco; quelle di genere maschile presentano invece delle piccole palline, ovvero le sacche di polline.

Attenzione però: parliamo di ciò che fanno i coltivatori che piantano semi non femminizzati, ma non ti consigliamo di farlo. Infatti in Italia è proibito far germogliare i semi di cannabis, in quanto possono generare piante e fiori ad alto contenuto di THC. Nel nostro Paese, questo è un reato punito penalmente o, nei casi meno gravi, amministrativamente.

In alternativa, gli agricoltori possono spedire i loro semi presso dei laboratori che verificano il sesso della pianta immediatamente dopo la germinazione. Ma si tratta di un processo decisamente costoso.

C’è una buona notizia: i produttori di semi di marijuana hanno trovato un modo per eliminare il DNA maschile dalle semenze. I prodotti che ne derivano prendono il nome di semi di cannabis femminizzati!

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Cosa sono i semi di cannabis femminizzati?

I semi di maria femminizzati sono semenze nate da piante geneticamente modificate; il risultato sono dei semi che producono al 99,9% piante di cannabis di genere femminile, eliminando tutti gli svantaggi che comporta la presenza di una pianta maschile in una coltivazione.

La produzione di questi semi è davvero interessante. In realtà le possibilità sono due, ma la prima è la meno sicura e dunque la meno utilizzata:

  • (Tecnica meno utilizzata) Rodelization Feminizing: consiste nello stressare una pianta di genere femminile mediante l’interruzione del ciclo di luce durante la fase di fioritura e poi impollinandola. Le probabilità che questa pianta generi semi che producono piantine femminili non sono però alte quanto la seconda tecnica.
  • (Tecnica maggiormente utilizzata) La modalità di femminilizzazione più efficace consiste nel vaporizzare una soluzione di tiosolfato d’argento o di sodio sulle piante femminili in fase di fioritura. Questo processo è capace di inibire l’etilene, un ormone coinvolto nella fioritura. Dopo la vaporizzazione, le piante iniziano a produrre fiori e sacche di polline. Le sacche si sviluppano in genere nelle piante di genere maschile, ma in questo caso, le piante sono di genere femminile. A questo punto si fanno impollinare piante di marijuana femminili dalle piante geneticamente modificate: i semi che ne derivano generano piante al 99,9% di genere femminile!
semi autofiorenti femminizzati indoor ad alta resa

I coltivatori non devono di certo preoccuparsi di portare a termine tutto il processo di femminizzazione. Devono semplicemente acquistare semi di cannabis femminizzati, come quelli venduti nel nostro negozio online Sensoryseeds.it.

Devi sapere inoltre che tantissimi produttori di cannabis richiedono semi di maria femminizzati autofiorenti. Questi semi subiscono ulteriori incroci in modo da poter produrre automaticamente dei fiori, senza sottostare ai cicli di luce.

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La produzione di semi di maria femminizzati autofiorenti.

Dai semi di cannabis esclusivamente femminizzati nascono piante stagionali, ovvero fioriscono in base alle ore di luce e di buio ricevute, e al 99,9% femmine. Tendenzialmente iniziano a produrre fiori quando ricevono 12 ore di luce e 12 di buio.

I semi di cannabis autofiorenti femminizzati sono invece dei semi che possono produrre al 99,9% piante di genere femminile, ma sono nati dall’incrocio tra piante femmizzate di varietà Indica o Sativa e piante di cannabis Ruderalis. Di conseguenza ereditano gran parte delle caratteristiche della Ruderalis:

  • Fusto di bassa statura.
  • Fioritura automatica, indipendente dal fotoperiodo. Le piante autofiorenti iniziano a fiorire dopo poche settimane, in genere 4 o 6 in base alla varietà.
  • Maturazione dei fiori molto veloce: le autofiorenti sono pronte per il raccolto in meno di 10 settimane.
  • Forte resistenza ai parassiti, alle variazioni di temperatura e agli agenti atmosferici sfavorevoli.

A causa delle piccole dimensioni delle autofiorenti, queste producono una quantità di fiori inferiore a quella delle piante stagionali. È possibile comunque ottimizzare la resa piantando un maggior numero di semi (le piante autofiorenti richiedono poco spazio, e sono oltretutto perfette per la coltivazione Indoor) oppure avviando ripetutamente colture di marijuana, in quanto le piantine hanno uno sviluppo molto breve.

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