Come aprire un cannabis social club in Italia: si può fare davvero?

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Cannabis social club: è possibile aprirlo anche in Italia? Ecco come stanno le cose

Se hai deciso di aprire questo articolo, significa che anche tu fai parte di quel gruppo di curiosi che vorrebbe sapere se è davvero possibile aprire un cannabis social club anche in Italia.

Ma è davvero così che stanno le cose?

Noi abbiamo deciso di fare chiarezza: in questo articolo vedremo quali sono i vantaggi di un CSC e se è realmente possibile avviare questa attività anche in Italia.

cannabis social club italia

Partiamo dal principio: cosa si intende per cannabis social club?

I cannabis social club sono stati creati per proteggere i diritti dei consumatori e dei produttori di cannabis e per contribuire a stabilire politiche sulla cannabis che vadano a beneficio della società nel suo complesso.

Generalmente sono composti da soci, ossia cittadini adulti che organizzano la coltivazione di una quantità limitata di cannabis per soddisfare i propri bisogni personali. In questo modo si stabilisce un circuito chiuso tra produttori e consumatori, in cui vengono soddisfatti determinati requisiti di salute, sicurezza, trasparenza e responsabilità.

La forma concreta e le modalità di funzionamento di un cannabis social club dipendono dagli standard legali, politici e culturali del Paese in cui viene istituito.

Tuttavia, ci sono alcuni principi e atteggiamenti di base a cui tutte le organizzazioni aderiscono e che le distinguono da altri tipi di iniziative.

1. L’offerta segue la domanda, non viceversa

La capacità produttiva di un CSC si basa sul livello previsto di consumo dei suoi membri. L’offerta è organizzata per soddisfare la domanda dei membri, non viceversa.

2. Nessun scopo di lucro

I cannabis social club sono associazioni senza scopo di lucro. I benefici finanziari che possono essere ottenuti dall’associazione e che derivano dalle attività economiche, sono utilizzati per promuovere gli obiettivi dell’associazione, e non distribuiti tra i membri.

I CSC mirano a generare occupazione legale e a produrre beni e servizi in modo tassabile.

3. Trasparenza

I cannabis social club sono associazioni legalmente registrate.

La loro organizzazione interna è democratica e partecipativa; L’organo decisionale è l’Assemblea Generale Annuale, alla quale tutti i membri sono invitati a partecipare, in cui ogni membro ha un voto.

All’AG deve essere presentata e approvata una relazione narrativa e finanziaria delle attività dell’associazione nell’anno precedente, nonché un piano per l’anno successivo.

I CSC mantengono un registro delle loro attività, facilmente consultabile dai membri, da altri CSC o dalle autorità.

Questo include:

  • la rendicontazione finanziaria;
  • la registrazione (anonima) dei membri e dei loro consumi;
  • la registrazione (anonima) della produzione.

4. Orientamento alla salute pubblica

I cannabis social club utilizzano solo metodi di coltivazione che soddisfano gli standard dell’agricoltura biologica, sviluppano una politica efficace di prevenzione del consumo problematico di cannabis e promuovono un uso sicuro e responsabile.

Questo include la fornitura ai soci di informazioni concrete sulla cannabis: infatti, vengono elaborate delle ricerche sugli aspetti sanitari della cannabis e, una volta ottenuti dei risultati tangibili, i vari membri ne vengono informati.

5. Aperti al dialogo con le autorità

I cannabis social club sono disposti a intraprendere un dialogo aperto e trasparente con le autorità.

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Cannabis social club: i vantaggi dell’essere membro in un Paese autorizzato

I vantaggi di appartenere a un social club della cannabis sono molti, ma il più importante riguarda la sicurezza: infatti, questa iniziativa scoraggia il consumo di cannabis procurata illegalmente.

I soci del club conoscono la qualità della cannabis che consumano, perché prima di essere fornita viene sottoposta ad analisi. Inoltre, la coltivazione viene effettuata e supervisionata dagli stessi soci.

Ma non è tutto.

I cannabis social club offrono ai loro membri protezione legale e consulenza legale, il cui servizio è fornito da professionisti esperti in reati di sanità pubblica.

Inoltre dispongono di spazi privati in cui possono consumare in sicurezza, evitando di esporsi in luoghi pubblici.

A tal proposito, i consigli direttivi dei cannabis social club tengono una riunione annuale per riferire per iscritto sulle loro attività e sulle loro spese all’interno di un registro, in modo che i loro membri o le autorità possano controllarle.

In più, i club garantiscono:

  1. la privacy, perché i dati di produzione e di registrazione sono mantenuti anonimi;
  2. la salute del pubblico, perché forniscono indicazioni sul consumo di cannabis per prevenire l’insorgenza di problemi.

Riassumendo, l’aspetto più importante per i club è l’uso responsabile e sicuro della cannabis, ragion per cui, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, hanno sempre avviato e promosso un dialogo produttivo con le autorità.

cannabis social club in Italia

Veniamo al dunque: i cannabis social club sono legali in Italia?

Se fino a poco tempo fa non era possibile aprire un cannabis social club in Italia, la situazione sembra essere cambiata.

Il 9 ottobre del 2020 è stato inaugurato il primo club a Milano: The Hemp Club.

Il primo cannabis social club d’Italia è stato intitolato a Marco Pannella, politico e attivista da sempre a favore della legalizzazione della cannabis anche nel Bel Paese.

Ma come funziona?

I membri del club possono, dietro previa ricetta medica, richiedere l’uso di cannabis per scopo terapeutico e consumarla direttamente all’interno della struttura.

Per quello che concerne la coltivazione delle piante, il club si è avvalso di un legale che notifica le autorità su tutto ciò che accade all’interno dell’edificio.

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto che cos’è un cannabis social club e quali sono i suoi vantaggi. Con l’obiettivo di tutelare gli utenti, i CSC sono degli spazi in cui è possibile consumare marijuana coltivata legalmente e sicura per la salute.