Latte alla cannabis: come viene preparato e quali sono i suoi effetti

Latte alla cannabis

Ecco tutto ciò che devi sapere su questa deliziosa bevanda

Se sei un amante dei semi di cannabis e della marijuana in generale, probabilmente saprai che questa pianta può essere usata anche per la preparazione di infusi o pietanze. Ma al di là delle tisane, dei biscotti e di altri piatti, è possibile preparare anche il latte alla marijuana.

In questo articolo del blog di Sensoryseeds ti spiegheremo come avviene la preparazione di questa bevanda, quali effetti dà e quali tipi di latte puoi utilizzare per realizzarla.

La decarbossilazione della cannabis è un procedimento importante

Come si prepara il latte alla canapa

Per preparare il latte con la cannabis è fondamentale partire da un processo chimico molto semplice chiamato decarbossilazione. Probabilmente la parola “chimico” ti avrà fatto pensare a un procedimento complesso, ma la verità è che tale operazione è alla portata di chiunque. Non dovrai fare altro che esporre le tue infiorescenze di marijuana a una temperatura di 110° C per circa mezz’ora.

Perché la decarbossilazione è così importante? Beh, perché serve a liberare i principi attivi della canapa.

Una volta fatto questo, potrai iniziare a preparare la tua bevanda. La scelta del latte è fondamentale almeno quanto la scelta del tipo di erba; poiché quest’ultima contiene cannabinoidi (sostanze liposolubili), faresti bene a utilizzare un latte ricco di grassi. In questo modo otterrai un risultato finale perfetto. Benché la quantità di cannabis possa essere discrezionale, un valore standard potrebbe essere 1,5 g di ganja per mezzo litro di latte.

La preparazione ha inizio con il riscaldamento del latte. Dopo averlo versato in un pentolino, mettilo sui fornelli e fallo scaldare a fiamma bassa senza farlo bollire. Quando la temperatura sarà alta, potrai aggiungere al liquido la cannabis tritata e decarbossilata e continuare la cottura (sempre a fuoco lento per non portare il tutto a bollore) per almeno un’ora, mescolando frequentemente. Trascorso il tempo necessario al liquido per assimilare i cannabinoidi presenti nell’erba, potrai spegnere i fornelli e lasciar raffreddare un po’ il composto. Dopodiché, con l’ausilio di un colino e di una garza, dovrai filtrare il latte e versarlo in una bottiglia.

Starà a te, poi, decidere se consumare subito il prodotto o conservarlo in frigo (sempre se nel Paese in cui risiedi è consentito l’uso della cannabis a scopo ricreativo).

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Quali sono i benefici del latte alla cannabis

La bevanda che si ottiene con questa sorta di decotto di marijuana nel latte è di colore verdolino, molto simile al latte e menta per cui probabilmente andavi matto (o matta) durante l’infanzia. Naturalmente, gli effetti di questo latte sono ben diversi e possono coincidere con benefici che variano in base al tipo di marijuana. Una varietà light, ad esempio, darà al latte proprietà antinfiammatorie e rilassanti, mentre una varietà classica (con una percentuale di THC considerevole, insomma) potrebbe dare anche la tipica sensazione di sballo che si ha con l’assunzione di tale sostanza mediante inalazione.

Un aspetto sostanziale dell’assunzione di cannabinoidi tramite prodotti commestibili è la durata degli effetti, che sembra essere superiore rispetto all’inalazione. Considera, però, che affinché i principi attivi entrino in circolo è necessario più tempo (circa un’ora). Conoscere queste particolarità è importante perché, non vedendo alcun effetto, potresti pensare di assumere una quantità di latte alla canapa che potresti mal tollerare.

Un’altra cosa che dovresti sapere è che non è consigliabile consumare alcolici né prima né dopo aver bevuto latte alla canapa, soprattutto se per te si tratta delle prime volte.

I benefici del latte alla canapa

Così come la tisana alla canapa, anche il latte alla canapa può essere una bevanda vegana

Nel paragrafo in cui abbiamo parlato della preparazione del latte alla canapa abbiamo parlato di latte in modo generico, sottolineando l’importanza di scegliere un prodotto ad alto contenuto di grassi. Se bevi abitualmente latte intero, magari hai pensato che volessimo sottintendere che il latte alla cannabis potesse essere preparato solamente con questo tipo di prodotto. Beh, in realtà ci sono tante bevande di origine vegetale (impropriamente chiamate con il nome ‘latte’) che possono essere usate per preparare una bevanda alla canapa.

Dato che al giorno d’oggi tantissime persone non possono o non vogliono consumare latte intero, vuoi per ragioni morali vuoi per intolleranze alimentari, ci teniamo a specificare che per ottenere una bevanda alla canapa simile al latte di cannabis è possibile usare altri prodotti.

Il latte di soia, ad esempio, contiene 4 g di grassi per tazza, il latte di cocco addirittura 57 g per tazza, mentre il latte di mandorle ne contiene solamente 3 g per tazza; quest’ultimo può rappresentare una soluzione per chi segue una dieta, anche se gli effetti rischiano di essere meno potenti proprio perché i cannabinoidi si liberano meglio a contatto con i grassi.

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In conclusione

In questo articolo ti abbiamo spiegato come si prepara il latte alla canapa e quali effetti può dare. Tieni conto che questo latte può essere usato anche per preparare frullati, dolci e come ingrediente per altre pietanze. Noi di Sensoryseeds, però, ci teniamo a raccomandarti la massima attenzione in quanto in molti Paese (Italia compresa) la coltivazione e l’utilizzo della cannabis e dei suoi derivati sono proibiti dalla legge.

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