Quando raccogliere la marijuana? Ecco come capire quando è il momento giusto.

Quando raccogliere la marijuana

Uno dei momenti più importanti per un coltivatore è la raccolta dei fiori di cannabis. Ma come capire che sia arrivato il momento giusto?

Piantare semi di cannabis, prendersene cura fino alla germinazione, dare alle piantine tutto ciò che necessitano per crescere resistenti e produttive e raccogliere i fiori una volta maturi... Questi sono solo alcuni compiti del coltivatore di canapa, light in Italia e ad alto contenuto di THC nei Paesi in cui è possibile piantare dei semi di marijuana ad uso personale.

Tutte le fasi della coltura sono estremamente importanti, compresa la raccolta, assolutamente da non sottovalutare. Infatti è fondamentale metterla a punto nel periodo giusto: peccare d’imprecisione potrebbe rovinare mesi di duro lavoro.

Ma quando raccogliere la marijuana? Come capire che sia arrivato il momento giusto per impadronirsi, finalmente, dei preziosi bud ed avviare il processo di essiccazione?

In questo approfondimento risponderemo proprio a queste domande, anche se prima vogliamo ricordarti che, in Italia, non è permesso coltivare cannabis a uso personale. È possibile coltivare canapa light industriale, mentre i semi autofiorenti, femminizzati e quick ad alto THC si possono solo collezionare.

Di conseguenza, i dati qui di seguito hanno il solo scopo divulgativo; ti suggeriamo di non metterli in pratica in alcun modo.

Come capire se i fiori di cannabis sono pronti per la raccolta?

raccolta dei fiori di cannabis

Il principio fondamentale di chi vuole ottenere degli ottimi bud di marijuana è non avere fretta. L’impazienza è nemica dei coltivatori che puntano a raccogliere dei fiori ricchi di cannabinoidi come il THC e il CBD!

Più si aspetta, più cannabinoidi saranno presenti nei bud, questo è certo. Allo stesso tempo, però, non bisognerebbe oltrepassare un certo limite di tempo, perché si rischia di raccogliere della marijuana “vecchia” o danneggiata da parassiti e muffe.

Al fine di aiutare i coltivatori di tutto il mondo, ci sono delle linee guida fondamentali che consentono di capire quando raccogliere la marijuana per evitare di farlo troppo presto… O troppo tardi.

Nello specifico, è necessario osservare alcune caratteristiche dei fiori e della pianta, ovvero:

  • Il colore dei tricomi
  • Il colore dei pistilli
  • L’aspetto e il colore delle foglie

Vediamo come questi fattori manifestano l’effettiva maturazione (o meno) della cannabis.

Leggi anche: Concia della marijuana: che cos’è e perché è importante.

Il colore dei tricomi dei bud pronti per la raccolta, non ancora pronti ed eccessivamente maturi

I tricomi sono le piccole ghiandole di resina presenti con grande densità sui fiori di cannabis (e in minor numero sulla foglie). Il loro aspetto è fondamentale per comprendere lo stadio di maturazione dei bud.

Nello specifico, una grande percentuale di tricomi trasparenti indica che la marijuana sia ancora immatura e dunque inadatta alla raccolta.

Quando i tricomi sono per la maggior parte bianchi e, in minor numero, ambrati, allora è arrivato il momento di potare i fiori e farli essiccare. I coltivatori, di solito, raccolgono i fiori durante questo stadio dei tricomi in modo da ottenere elevate percentuali di THC.

Se i tricomi sono in gran numero di color miele, allora è arrivato il momento perfetto della raccolta per chi cerca cannabis con effetti rilassanti e anti-ansia, poiché il contenuto di CBD si fa più alto.

E se le ghiandole sono scure, tendenti al marrone e al nero? Brutte notizie: possiamo affermare con certezza che il punto di perfetta maturazione sia passato. I fiori raccolti durante questo stadio potrebbero avere un basso contenuto di cannabinoidi e avere un sapore non gradevole.

Anche i pistilli ci danno importanti informazioni sullo stadio di maturazione dei fiori.

Pistilli e grado di maturazione dei fiori di marijuana

Quando i bud di cannabis sono ancora immaturi, i pistilli tendono ad avere un bel colore bianco latte che ci informa riguardo la giovane età delle infiorescenze. I fiori ricchi di filamenti bianchi vanno quindi lasciati sulla pianta a maturare.

Tali filamenti iniziano a prendere colore man mano che il fiore matura: i bud pronti per la raccolta sono ricoperti da pistilli che virano dall’arancio scuro, al rosso al marrone.

pistilli arancioni di un fiore di marijuana maturo

Per essere ancor più sicuri, i coltivatori verificano anche l’aspetto delle foglie della pianta.

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Foglie di cannabis: ecco come ci dicono se la pianta sia pronta per la raccolta oppure sia ancora immatura.

Le piante di cannabis tendono ad assorbire minori quantità d’acqua e a trattenere basse quantità di azoto proprio quando i loro fiori sono maturi.

Qual è la diretta conseguenza di questi comportamenti? Il cambiamento del colore e dell’aspetto delle foglie, che diventano gialle, si arricciano e iniziano a cadere.

Ecco, questo è un ulteriore indice di una pianta ben matura e pronta per la raccolta.

In conclusione

Riepilogando, ora sai che quando le piante di cannabis sono pronte per la raccolta presentano dei fiori con tricomi color latte o ambrati, pistilli che virano dall’arancio al marrone e foglie che iniziano a cadere e ingiallire.

Ti ricordiamo, però, che in Italia non è permesso coltivare cannabis (né a uso terapeutico né ricreativo), dunque i relativi semi sono destinati al collezionismo.

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