Quando raccogliere le cime di canapa? Tutti i segnali utili per gli agricoltori

Quando raccogliere le cime di canapa

Come riconoscere il momento perfetto per raccogliere la cannabis

Tantissimi coltivatori in erba (eheh) si chiedono quando raccogliere le cime di canapa in modo da non perdere il momento giusto dopo mesi e mesi di duro lavoro. Infatti dalla germinazione dei semi di cannabis alla raccolta passano diversi mesi durante i quali bisogna monitorare temperature, umidità, nutrienti, pH e molti altri fattori.

Sarebbe un peccato cogliere i fiori in anticipo o in ritardo, rendendo vani l’impegno e la fatica necessari per far crescere al meglio le piantine.

Oggi ti parleremo proprio del momento perfetto per cogliere i fiori di cannabis (e come riconoscerlo), ma vogliamo prima precisare che, se vivi in Italia e non in un Paese in cui è permesso coltivare marijuana, dovresti usare le prossime righe al solo scopo informativo.

Infatti nel territorio italiano è illegale coltivare cannabis ad alto contenuto di THC se non nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (dove si coltiva la marijuana terapeutica): le persone che avviano la produzione di erba a uso personale commettono un illecito amministrativo, mentre chi produce erba allo scopo di distribuirla compie un reato penale.

Nonostante ciò, è possibile acquistare semi di marijuana online per farne collezione!

E ora, iniziamo con i dettagli sulla raccolta, partendo da un dato fondamentale.

I tempi di fioritura della cannabis autofiorente VS cannabis fotoperiodica: l’indicazione primaria per capire quando fare la raccolta

fiori di cannabis maturi pronti per la raccolta

Devi sapere che la varietà di cannabis autofiorente è il frutto di incroci tra Indica/Sativa e Ruderalis. Dalla Ruderalis eredita la fioritura automatica in base all’età, una crescita molto rapida, una statura non troppo elevata ed elevata resistenza alle intemperie e all’umidità, mentre dalla Indica e/o dalla Sativa eredita alte percentuali di THC, fiori grandi e profumati.

La canapa fotoperiodica ha invece una fioritura che dipende dal fotoperiodo, ovvero dai cicli di luce e di buio. Ha una crescita molto più lenta rispetto alla marijuana autofiorente e si sviluppa ampiamente in altezza.

Concentriamoci sui tempi di fioritura e sulle differenze in questo senso tra autofiorenti e fotoperiodiche:

  • La cannabis autofiorente ha un periodo di fioritura di circa 6-8 settimane, periodo che inizia dopo circa un mese dalla nascita del germoglio. Il ciclo completo di crescita, dalla germinazione dei semi autofiorenti alla maturazione dei fiori, può durare fino a 10-12 settimane.
  • Gran parte delle piante di cannabis non autofiorenti (ad esempio quelle nate dai semi femminizzati con crescita fotoperiodica) hanno un periodo di fioritura che va dalle 12 alle 17 settimane per le piante a predominanza Sativa e dalle 8 alle 14 settimane per quelle a predominanza Indica.

Queste informazioni sono fondamentali per avere un’idea precisa dei tempi di raccolta, ma bisogna fare attenzione anche ai segnali della pianta.

Infatti la crescita della cannabis non ha un protocollo precisissimo e anche sbagliare di una settimana potrebbe compromettere il risultato finale: se colta precocemente o in ritardo, la cannabis potrebbe avere un THC troppo basso e sapori non ideali.

Vediamo dunque a quali segnali fanno attenzione i coltivatori quando i fiori si avvicinano alla maturazione (quindi al periodo di raccolta).

Leggi anche: Differenza tra Sativa e Indica nell’aspetto e negli effetti

1. Il colore dei tricomi sui fiori di cannabis

Per capire quando raccogliere le cime di canapa, bisogna prima di tutto andare a guardare con una lente d’ingrandimento i tricomi, le ghiandole produttrici di resina ricca di cannabinoidi, terpeni e flavonoidi.

I tricomi sono trasparenti? Allora l’erba non è ancora pronta per il raccolto.

Le ghiandole sono tutte opache e lattiginose? Allora sono al massimo della produzione di THC, ed è arrivato il momento perfetto per la raccolta. Attenzione: nessuna di loro deve essere trasparente. Se qualcuna ambrata ma maggior parte è color latte va bene lo stesso.

I tricomi stanno diventando tutti color ambra? Allora bisogna raccogliere rapidamente le cime prima che il THC inizi a calare drasticamente lasciando spazio al CBN (dagli effetti simili al CBD).

2. Il colore dei pistilli ci dà indicazioni sulla maturazione dei fiori di marijuana

I pistilli sono dei filamenti, visibili a occhio nudo, che ricoprono l’intera superficie dei fiori di cannabis.

colore pistilli che indica tempi raccolta canapa

Durante le prime settimane di vita della pianta, i pistilli sono bianchi e questo indica che le cime non sono ancora pronte per la raccolta. Pian piano, i filamenti iniziano a cambiare colore assumendo sfumature arancioni, rosse, viola o rosa in base alla specie.

Piano piano, tutti i bud saranno ricoperti di pistilli colorati, fenomeno che (insieme all’opacità dei tricomi) indica che la cannabis è ben matura.

Bisogna comunque controllare entrambi gli elementi, pistilli e tricomi, per arrivare al verdetto finale.

Leggi anche: Inizio fioritura autofiorenti: quando avviene e quanto dura

Conclusioni sulla raccolta della cannabis

Nel corso di questo approfondimento hai trovato risposta alla tua domanda “Quando raccogliere le cime di canapa?”: ora sai quali sono i tempi medi di maturazione in base alla tipologia di pianta e i segnali che i coltivatori usano per capire quando sia arrivato il momento giusto per la raccolta.

Ti ricordiamo che in Italia non è permesso coltivare erba… ma si possono comprare semi di cannabis online!

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