Semi di cannabis light: 5 accorgimenti per riconoscere la loro qualità

identificare Semi di cannabis light di qualità

Ecco 5 trucchi per capire quando i semi di marijuana sono davvero di alto livello.

Comprare semi di marijuana online o nei growshop presenti sul territorio nazionale è legale, poiché si tratta di un prodotto totalmente privo di THC in sé ma che in potenza può generare fiori con un alto contenuto di tetraidrocannabinolo. I semi di cannabis light invece, qualora coltivati, presenterebbero infiorescenze con un contenuto di THC al di sotto del limite consentito dalla legge (0,5%).

Ma come si fa a scegliere i semi di marijuana giusti?

Noi di Sensoryseeds, shop online di semi di cannabis, desideriamo condividere con tutti voi le conoscenze acquisite in merito alla qualità dei semi di marijuana: ecco i 5 elementi da considerare per scegliere prodotti di alto livello.

Le tecniche per riconoscere la qualità nei semi di cannabis light (e non).

semi di cannabis light di alta qualità

Per l’utente inesperto, tanto quanto per il veterano, può essere difficile ottenere dei buoni semi di marijuana perché questi, a differenza di quanto possiate pensare, nella maggior parte dei casi non sono molto “considerati” dai coltivatori commerciali.

Proprio così, quindi accendiamo il cervello e prima di acquistare, ci concentriamo su 5 elementi fondamentali:

  1. ● Aspetto e colore
  2. ● Dimensioni e forma
  3. ● Consistenza
  4. ● Età
  5. ● Float test

Andiamo a vederle rapidamente una per volta!

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1) Aspetto e colore dei semi di cannabis light e classici.

Riguardo all’aspetto i semi di un certo livello posseggono alcune qualità estetiche che li distinguono dai semi che non sono altrettanto sani. I semi più vitali sono abbronzati, quasi marroni o addirittura neri. I semi immaturi, invece, sono di colori più chiari come il giallo o il verde pallido o (incredibilmente) vi potrebbe capitare di incontrare semi bianchi.

Alcuni sostengono anche che i semi migliori sono quelli che presentano le macchie scure o i motivi a strisce che tutti avremo già visto qualche volta. Inoltre dovrebbe essere evidente una certa lucentezza sulla superficie, che dia l’idea di un sottile strato di cera.

2) Dimensioni e forma: ecco le linee guida.

Un altro elemento che consente di identificare i semi di cannabis light di qualità e quelli classici, riguarda le dimensioni e la forma. Il problema sorge nel momento in cui è possibile confrontare diversi semi nello stesso momento.

Comunque, in generale, i semi più grandi con una forma rotonda o a goccia, quasi simmetrica, sono quelli di qualità migliore, mentre i semi piccoli e quelli che hanno una forma irregolare sono da evitare.

3) La consistenza è fondamentale.

I semi di cannabis legale di qualità (e lo stesso vale per i semi di marijuana tradizionale) hanno un guscio esterno duro con la superficie liscia e mai screpolata. Quelli che hanno superfici morbide che si “stropicciano”, si incrinano o addirittura si sbriciolano con facilità, sono sicuramente semi indesiderati.

Un test molto semplice riguarda l’applicazione di una certa pressione con le dita per valutare l’elasticità del seme (ovviamente senza eccedere con la forza per evitare danni irreparabili). Qualora la risposta di resistenza alla compressione sia buona, si tratta di un buon segno, se invece si spaccasse facilmente sarebbe sintomo di una semenza vecchia e secca.

4) Età dei semi di canapa: ecco perché sarebbe utile conoscerla.

come riconoscere semi di marijuana di qualità

Se avete la possibilità di conoscere l’età dei semi di marijuana, siano essi a basso o alto THC, potreste farvi un’idea migliore della loro energia vitale. Proprio come qualsiasi altro materiale genetico, i semi di canapa tendono alla degradazione causata dal tempo.

I semi di cannabis maturi e appena raccolti sono, per forza di cose, più vitali di quelli vecchi di mesi, diventati secchi e privi di potenza produttrice col passare degli anni.

5) Float test: di che si tratta?

Per finire l’esame di valutazione della salute e della qualità di un seme di canapa legale o tradizionale, vi suggeriamo di provare il float test, ovvero il “test di galleggiamento“. Questo è un metodo molto semplice e applicato da chiunque lo conosca, per verificare che i semi siano effettivamente vivi.

È davvero semplice: bisogna far cadere un seme in acqua distillata e attendere un’ora o due. Subito dopo si potrà vedere se, avendo abbastanza massa, è affondato o meno.

Nel caso in cui questo accada, significa che il seme ha una migliore possibilità di germinare rispetto a quelli che, galleggiando, appaiono come nuotatori provetti ma probabilmente sono morti o morenti dentro.

Il test andrebbe fatto subito prima di piantare il seme, è ovvio, perché la saturazione dell’acqua potrebbe causare la decomposizione.

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Considerazioni finali sulla qualità dei semi di canapa.

I semi di cannabis presenti nello shop di Sensory Seed sono a disposizione per coloro che desiderano collezionarli, dato che in Italia non è possibile farli germinare e coltivare una pianta di canapa.

I suggerimenti proposti in questo articolo, come già accennato, valgono in ogni caso anche per i semi autofiorenti, i semi femminizzati e i semi di cannabis fast flowering, oltre che per i semi di cannabis light.

Vi ricordiamo infine che per mantenere i semi di cannabis in salute il più a lungo possibile, dovrete trovare un luogo fresco, buio, asciutto e privo di impurità, per non incorrere nel rischio di farli marcire o che si formino muffe che li danneggerebbero.

Che aspettate ancora? Entrate subito nel catalogo Sensory Seeds e acquistate ora i vostri semi di marijuana di alta qualità!