Semi di CBD legali: la lista delle varietà permesse in Europa.

semi di cbd legali ecco la lista dei semi permessi

Purtroppo l’argomento Cannabis light, nel nostro Paese, è ancora un tabù. Disinformazione e allarmismi non hanno fatto altro che mettere in secondo piano i benefici ottenibili da prodotti ad alto contenuto di CBD (cannabidiolo), il quale non ha alcun effetto psicotropo, ma agisce per alleviare determinati dolori fisici e curare alcune malattie a livello psicologico.

Noi di Sensory Seeds stiamo per presentare l’elenco di varietà coltivabili legalmente in Europa. In più, sul nostro shop è presenta un’ampia varietà di semi di alta qualità e accuratamente selezionati per ottenere eccellenti raccolti.

Cosa dice la legge sulla Canapa in Italia?

Per avere un quadro completo della situazione, è importante ridimensionare il discorso e conoscere come la legge italiana si sia espressa riguardo un argomento tanto dibattuto come quello sulla Canapa e la possibilità di coltivarla. 

Alla base delle normative in vigore, c’è la legge 242/2016, la quale stabilisce le modalità da seguire per coltivare specifiche varietà di canapa in maniera legale.

In effetti, è fondamentale sapere che si possono coltivare esclusivamente sementi certificate, di cui bisogna conservare la documentazione per un anno, o almeno finché ci si dedica a quel raccolto. In più, le normative impongono un livello di THC inferiore allo 0,5%, così che il prodotto non rilasci effetti psicotropi. 

Con diversi dibattiti e parecchia confusione, la Cassazione nel luglio del 2019 ha dichiarato che molti prodotti derivati dalla Canapa sono illegali, tranne quelli destinati alla cosmetica, all’alimentazione, alla bioedilizia o all’abbigliamento.

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Infine, per quanto riguarda prodotti come infiorescenze o oli, i giudici hanno ribadito che per non incorrere in guai legali, è necessario rispettare il livello massimo di THC in essi contenuti.

La questione dell’uso di Cannabis a scopo terapeutico, invece, è differente: è possibile farne uso se utile a contrastare determinate patologie.

Si tratta di un piccolo passo avanti ottenuto con un po’ di fatica, ma importante non solo per coloro che hanno appurato le proprietà benefiche ottenibili da prodotti ad alto contenuto di CBD, ma anche per coltivatori e industriali, che ora hanno la possibilità di gestire le proprie attività in maniera sicuramente più tranquilla.

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Quali varietà sono legali in Europa?

Il registro europeo conta 68 varietà coltivabili legalmente anche nel nostro Paese. Naturalmente, ogni varietà è controllata e certificata in modo che rispetti i contenuti di CBD e THC da contenere. Nel caso in cui qualcuno sforasse i livelli consentiti, per le autorità sarà possibile provvedere al sequestro della coltivazione.

Bisogna sapere che tra le varietà consentite si distinguono quelle monoiche da quelle dioiche. Le prime portano sia fiori maschili che femminili, utili ad incrementare la produzione di semi. Le varietà di canapa dioiche, invece, generano sia piante maschili che femminili, ma sono le seconde che fanno maturare i semi.

In Italia, sono ampiamente scelte entrambe le tipologie, in quanto ogni coltivatore presenta delle preferenze. Coloro che vogliono raccogliere anche i semi, dovranno utilizzare prettamente varietà monoiche.

Varietà dioiche: quali sono le più utilizzate?

Tra le specie più scelte dai coltivatori italiani, è possibile menzionare, prima di tutto, la Carmagnola. Si tratta, appunto, di una varietà dioica selezionata sia per scopi industriali, sia nel mercato della cannabis light. Difatti, contiene buoni livelli di cannabidiolo.

In più, è stata utilizzata come pianta madre da cui ottenere degli ibridi, altrettanto validi nel settore. Le piante di Carmagnola crescono molto in altezza e richiedono tempistiche abbastanza lunghe per fiorire.

Un’altra varietà necessaria da considerare è l’Eletta Campana: ottenuta dall’incrocio tra la Carmagnola e altre specie di probabili origini tedesche. Risulta valida per produrre semi di cannabis e infiorescenze, poiché regala quantità di resina notevoli. Anche l’Eletta Campana cresce molto in altezza ed è coltivabile in tutta Europa, anche se sarebbero preferibili climi tipici delle zone del Sud.

Molti coltivatori italiani optano anche per una varietà di origine finlandese, la Finola. Tale scelta è dettata dalle brevi tempistiche che la pianta richiede per fiorire. In più, è facilmente coltivabile anche in casa, poiché cresce poco in altezza. Le migliori performances della Finola si registrano a temperature medio-basse.

Varietà monoiche più diffuse

Per quanto riguarda le monoiche, utili per produrre oli alla canapa, appare la Futura 75. Si tratta di una varietà proveniente dalla Francia ma che riesce ad adattarsi bene al territorio italiano.

Offre piante da un’altezza media ed è utilizzata nel campo della biomassa, anche se è principalmente utile per la produzione di semi.

Anche la Felina 34 è molto comune tra i coltivatori nostrani. Anche questa di origine francese, conteneva contenuti molto elevati di CBD. Attualmente, invece, sono stati limitati e la pianta richiede tempistiche di fioritura molto brevi. In più, si ricavano fibre e semi di marijuana di ottima qualità.

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In conclusione

Per non incorrere in problemi legali è sempre bene rispettare le normative imposte dalla legge. In effetti, le varietà tra cui scegliere non sono poche.

Sullo shop di Sensory Seeds i nostri lettori possono consultare un ricco catalogo di semi di marijuana della migliore qualità. Per ognuno è presente una scheda prodotto che evidenzia caratteristiche e vantaggi di ciascuna tipologia di seme. Vai a visitarlo e trova i semi che fanno al caso tuo.